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Uccide la figlia a coltellate e tenta il suicidio: tragedia a Cremona

L'uomo è stato ritrovato dai soccorritori con una profonda ferita al ventre accanto al corpo senza vita della figlia, riversa in una pozza di sangue.

ambulanza-cremona

Tragica vicenda quella avvenuta nel pomeriggio di sabato 22 giugno a Cremona. Un operaio 27enne ha ucciso a coltellate la figlia di due anni, tentando in seguito di togliersi la vita con la stessa arma. L’uomo, Jacob Danho Kouao, originario della Costa d’Avorio, avrebbe approfittato di un momento in cui era rimasto solo con la piccola per compiere l’insano gesto. Tra le motivazioni dell’omicidio-suicidio sembra esserci la separazione dalla moglie che l’uomo non riusciva ad accettare.

Il ritrovamento del corpo

Giunti sul luogo della tragedia, un’abitazione di via Massarotti in pieno centro a Cremona, ai soccorritori del 118 si e presentata davanti agli occhi una scena agghiacciante. Il corpo della piccola Gloria era infatti ormai privo di vita, riverso in una pozza di sangue, mentre il padre era accanto a lei ferito da una coltellata al ventre e da altre ferite più lievi.

Subito ricoverato in ospedale, l’uomo è attualmente piantonato dagli agenti delle Forze dell’Ordine, in attesa che l’autorità giudiziaria disponga i provvedimenti da eseguire.

Nel frattempo i Carabinieri hanno posto in arresto l’uomo con l’accusa di omicidio volontario. Jacob Danho Kouao abitava in quella casa da appena un mese e nello stabile non era conosciuto da nessuno, salvo che dalla proprietaria dell’appartamento.

La separazione alla base del gesto

Al momento, il 27enne stava attraversando una profonda crisi con la moglie, una 34enne anch’essa di origini ivoriane, assieme la quale erano infatti in corso le pratiche per il divorzio. Una situazione che però l’uomo non riusciva ad accettare e che probabilmente lo ha portato ad uccidere la figlia in un momento di follia.

Resta tuttavia da capire perché la piccola fosse stata lasciata in custodia al padre, dato che dopo la separazione viveva esclusivamente con la madre.

Stando a quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, sarebbe stato l’uomo a dare l’allarme, chiedendo alla sua affittuaria di chiamare un’ambulanza. Nel corso del pomeriggio peraltro, un residente dello stabile avrebbe sentito piangere la bimba, senza però poter immaginare quello che stava succedendo.


Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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