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Fa attraversare la strada a un anziano e viene travolto: muore 48enne

Un uomo originario di Albignasego è morto in un incidente stradale in un incrocio di San Giorgio in Bosco in provincia di Padova.

motociclista investito
motociclista investito

Tragico incidente sulle strade di San Giorgio in Bosco, un piccolo centro alle porte di Padova, dove un uomo originario di Albignasego ha perso la vita. Nicola Brancalion, di 48 anni, si era fermato allo stop di un incrocio in sella alla sua moto quando è stato investito da un’auto alle sue spalle.

Investito mentre era fermo allo stop

Nicola Brancalion, quarantottenne originario di Albignasego, si era fermato ad uno stop per far attraversare sulle strisce pedonali un anziano in bicicletta. Un gesto di civiltà che però è costato caro all’uomo, investito da un’auto che lo ha letteralmente travolto uccidendolo sul colpo. Le dinamiche dell’incidente sono ancora poco chiare: sull’asfalto non ci sono infatti tracce nè di frenate nè di pneumatici. Il responsabile dell’incidente, proveniva, da quanto ricostruito, dalle sue spalle e non avendo visto l’uomo in sella alla sua moto lo ha investito colpendolo in pieno.

La donna alla guida dell’auto si trova in stato di shock e va ora accertato se l’incidente sia stato causato da un malore o ad una semplice svista. L’incidente, avvenuto domenica mattina, ha lasciato sgomenta la comunità del paese d’origine di Nicola, chiamato da tutti ”Nicolino” a causa della sua esile statura. Bisognerà ora capire come mai l’automobilista non sia riuscita a vedere l’uomo fermo allo stop, in un incrocio in cui il limite massimo è di 50 chilometri orari. Brancalion era diretto con la sua moto verso le Dolomiti, su quella strada che ogni giorno è battuta da centinaia di motociclisti. In paese tutti lo ricordano con affetto e lo descrivono come un uomo gentile e positivo, nonostante le molte difficoltà incontrate nella vita.

Una vita fatta di pochi agi e di continue visite all’ospedale a causa di un’insufficienza renale che lo aveva costretto a diversi interventi. I colleghi della Confederazione Nazionale dell’Artigianato di Padova, dove Brancalion lavorava dal 1997, lo descrivono con queste parole: ”Non aveva mai perso il sorriso e da qualche mese aveva chiesto di essere trasferito nella sede di Albignasego, vicino a casa, perché le sue condizioni di salute si erano aggravate. Non aveva mai fatto pesare i limiti fisici, né si era fatto abbattere dall’insufficienza renale. Aveva uno spirito eletto».


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