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Massimo Bossetti, vedova Guerinoni: “Siamo stati incastrati”

Secondo la vedova di Giuseppe Guerinoni, Massimo Bossetti potrebbe essere stato incastrato nell'omicidio di Yara Gambirasio

Massimo Bossetti

Per Massimo Bossetti è già stata data la condanna per l’omicidio di Yara Gambirasio, avvenuto il 26 novembre 2010, con la conferma in via definitiva in terzo grado all’ergastolo. Tuttavia, Laura Poli, 80 anni, vedova di Giuseppe Guerinoni, il padre biologico di Bossetti, continua a dichiarare la sua innocenza.

L’accusa della vedova Guerinoni

Dopo quattro anni di ricerche sulle analisi del DNA, si era scoperto che Giuseppe Guerinoni, autista originario di Gorno, piccolo comune in provincia di Bergamo e morto a 61 anni nel 1999, era il padre biologico di Massimo Bossetti, muratore di Mapello, condannato per l’omicidio di Yara Gambirasio. L’uomo si trova in carcere dal mese di giugno 2014, dove dovrebbe restare a vita secondo il verdetto finale del giudice, raggiunto dopo il lavoro intenso di numerosi inquirenti e delle autorità competenti di tre tribunali.

Laura Poli, vedova di Giuseppe Guerinoni, ha commentato la vicenda in un’intervista esclusiva al settimanale Oggi. “Quell’uomo mi fa pena, vorrei tanto guardarlo negli occhi e parlargli. Prima o poi la verità verrà a galla, un giorno. E ho paura che sia diversa da quella che ci hanno raccontato”. Secondo la signora Laura, Giuseppe Guerinoni potrebbe non essere il vero padre biologico di Bossetti né della sua gemella Laura Letizia. “Siamo stati utilizzati perché qualcuno potesse coprirsi di gloria e di riconoscimenti. E qualcuno non ha fatto onore alla sua professione. Conoscevo molto bene mio marito e sono che non ha disseminato figli in giro. Se mi avesse nascosto qualcosa io lo avrei scoperto”. Anche Ester Arzuffi, madre biologica accertata di Bossetti morta a fine aprile del 2018 a 71 anni, aveva dichiarato lo stesso.

La donna disse di non avere mai avuto una relazione né un figlio con Guerinoni.

Nata a Cagliari nel 2000, si è diplomata al liceo classico con 100 e lode e frequenta l'Università Bocconi di Milano. Nel 2015 ha iniziato a collaborare con l'Unione Sarda, per cui scrive articoli di cronaca, cultura, spettacolo e opinione. Ha partecipato come inviata in sala stampa per Radio Bocconi al Festival della canzone italiana di Sanremo 2019.


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Francesca Sofia Cocco

Nata a Cagliari nel 2000, si è diplomata al liceo classico con 100 e lode e frequenta l'Università Bocconi di Milano. Nel 2015 ha iniziato a collaborare con l'Unione Sarda, per cui scrive articoli di cronaca, cultura, spettacolo e opinione. Ha partecipato come inviata in sala stampa per Radio Bocconi al Festival della canzone italiana di Sanremo 2019.

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