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Bari, malati di Aids vengono esclusi da uno stabilimento balneare

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"È stata la prima volta che ci siamo trovati in queste condizioni e ci ha ferito molto".

mare

Succede nella provincia di Bari. Un gruppo di 13 persone, ospiti della casa-alloggio Raggio di sole (della Fondazione Opera Santi Medici Cosma e Damiano di Bitonto), è stato allontanato da uno stabilimento balneare perché malate di Aids. “Ci siamo rivolti a una struttura dove almeno una volta all’anno siamo sempre andati e dopo che avevano accordato il nostro ingresso, ci hanno negato l’autorizzazione” ha spiegato indignata la responsabile della casa-alloggio, la psicologa Fiorella Falcone. La Fondazione ha voluto denunciare l’accaduto su Facebook. “Per una struttura che ci chiude le porte ce n’è un’altra che le ha aperte. C’è ancora di che sperare” recita il post pubblicato dai responsabili.

La vicenda

Giovanni Vacca, direttore della Fondazione, ha voluto spiegare le dinamiche dell’accaduto.

Gli ospiti della casa-alloggio, di solito turisti in altre parti della Penisola, avevano scelto di restare in zona perché le condizioni di qualcuno di loro erano gravi a tal punto da non rendere possibile lo spostamento di tutti quanti. “Abbiamo optato per portarli al mare tre volte alla settimana, in un luogo più vicino” ha affermato Vacca, il quale ha avanzato l’ipotesi che il rifiuto da parte dello stabilimento balneare sia legato al pregiudizio.

“I nostri pazienti hanno carica virale azzerata, non possono trasmettere l’Hiv” ha precisato la Falcone. In nessun caso, comunque, è possibile trasmettere con un bagno l’Aids. “Non ci si contagia con il sudore, le lacrime, l’urina o la saliva”.

La conferma dei sospetti della Fondazione è arrivata poco dopo l’accaduto.

“Il loro legale ci ha detto apertamente che non volevano più accoglierci perché i nostri ospiti hanno l’Aids. Da allora non ci hanno risposto più, nemmeno per telefono”.


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