Napoli, la segnaletica orizzontale riporta un ‘Stpo’ anziché ‘Stop’
Cronaca

Napoli, la segnaletica orizzontale riporta un ‘Stpo’ anziché ‘Stop’

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Il sindaco: "Non ci fermiamo agli stpo che hanno fatto divertire chi si lusinga a sentirsi orgogliosamente ultimo. C'è tanto da lavorare".

Nelle vicinanze di Napoli è stata scattata una foto tanto divertente quanto pericolosa. Chi si è occupato del rifacimento della segnaletica orizzontale, purtroppo, ha sbagliato a scrivere Stop, scrivendo invece Stpo. Un semplice scambio di lettere che però scatena polemiche sui social. La foto, infatti, ha fatto il giro del web e ha suscitato molte perplessità. Vediamo cosa è successo.

Stpo, il nuovo Stop

Dovevano occuparsi della segnaletica orizzontale nella frazione di Terzigno, nel napoletano; invece hanno messo a punto anche quella di Boscoreale. Non solo: anziché scrivere Stop, gli operai hanno riportato Stpo. A lanciare la segnalazione pubblicando una foto sui social è stato l’ex assessore e primo cittadino boschese Gennaro Langella. Su facebook, venerdì scorso, ha scritto: “La nuova segnaletica di Via Vecchia Aquini”. Immediati i numerosi commenti di polemica e ironia: “direi che stiamo al dolce, manco alla frutta”, oppure “Inizia il caldo”. Qualcuno, invece, chiede incredulo: “È un fotomontaggio?”. Infine, c’è chi allarga il discorso: “Questo è risolvibile, è l’avvelenamento di questa strada che non è più rimediabile.

La gente dovrebbe scandalizzarsi di questo e non della segnaletica”.

Le risposte dal Comune

Dopo essere entrati nel mirino dei leoni da tastiera, i sindaci delle rispettive cittadine hanno diffuso alcuni comunicati ufficiali. Antonio Diplomatico, sindaco di Boscoreale scrive: “Non abbiamo incaricato nessuna ditta di eseguire lavori. Ho dato mandato al comando di polizia locale per accertare l’accaduto, identificare gli esecutori e denunciarli, anche per danno d’immagine procurato all’Ente”. Francesco Ranieri, il sindaco di Terzigno, invece, preferisce utilizzare i social: “Abbiamo realizzato un’altra opera alla quale nessuno più credeva. Qualcuno ci ha accusato anche che avevamo perso i finanziamenti. Non ci fermiamo agli stpo che hanno fatto divertire chi si lusinga a sentirsi orgogliosamente ultimo. Esultare per uno strafalcione anziché per un’opera che non si faceva da decenni dimostra che c’è ancora tanto da lavorare“. Infine, conclude con ironia: “Ho imposto alla ditta di assumere un universitario e questo è il risultato”.


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Laura Pellegrini
Classe 1998, cresciuta condividendo il sogno del padre. Veronese di origini, ma milanese acquisita. Studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società" con un grande sogno nel cassetto: costruire una carriera internazionale e un nome nel giornalismo politico. Amante dei viaggi e curiosa rispetto ai fatti di attualità, insegue con determinazione il suo obbiettivo.