Maltempo sull’Italia, Marche in ginocchio: la conta dei danni
Cronaca

Maltempo sull’Italia, Marche in ginocchio: la conta dei danni

maltempo marche

A Pesaro un grosso black out causato dalla pioggia ha mandato in tilt la città. Colpita fortemente anche la località costiera di Numana.

Emergenza maltempo nelle Marche: tanti i danni, un morto. Un forte temporale si è abbattuto nella giornata del 9 luglio in tutta la regione, causando disagi soprattutto nel pesarese. E’ allerta gialla anche in altre regioni d’Italia, tra cui Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana.

Allerta meteo

Una disastrosa ondata di maltempo ha piegato le Marche. Nella giornata di martedì 9 luglio, un forte temporale si è scatenato su tutta la regione, portando con sé vento e grandine. Un bilancio pesantissimo, che ha registrato anche un morto ad Osimo (AN), e che ha colpito particolarmente le province di Ancona e Pesaro Urbino. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco attivi soprattutto nella fascia medio-costiera a causa dei tanti alberi caduti sulle strade. Traffico bloccato sulla A14, direzione sud, per i rami presenti sulla carreggiata. Sospesa inoltre la circolazione ferroviaria tra Porto San Giorgio-Fermo e Civitanova Marche, mentre sulla linea Ancona-Pescara la funzionalità dei treni è ripresa dopo alcune ore.

Numana e Pesaro devastate

Spiagge devastate, strade bloccate, allagamenti e alberi caduti: sono solo alcuni dei tanti disagi che hanno danneggiato la stagione turistica estiva marchigiana.

Le località costiere più colpite vanno da Pesaro fino a Numana: in quest’ultima, spiagge intere sono state rase al suolo dalla forza del vento e dell’acqua, mentre a Pesaro tanti i black out elettrici segnalati, tra allagamenti e incidenti stradali. Il maltempo delle ultime ora è provocato dall’alta pressione africana, scontratasi con correnti d’aria fredda che hanno provocando un cedimento delle condizioni meteorologiche. E’ allerta in numerose aree d’Italia, tra cui Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Toscana. Rimane la massima allerta.


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Lavinia Nocelli
Lavinia Nocelli, classe '94, marchigianamente di Senigallia. Arrivata per la prima volta a Milano nel 2013, ho studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera. La mia tesi mi ha portato in Albania, dove ho realizzato un docufilm sulle nuove mete d'emigrazione Italiana, documentando la situazione a Tirana, la capitale. Nel mentre un docufilm in veste di aiuto registra con Francesca La Mantia, "La memoria che resta". Poi il fotoreportage nella "jungle" di Calais, Francia, il campo profughi da cui oltre 10000 rifugiati cercavano di passare i confini per arrivare nel Regno Unito. E i due anni a Parigi, all'Ecole Supérieur de Journalisme, dove ho seguito da vicino le manifestazioni dei Gilet Gialli. Fotogiornalista per Waamoz, scrivo tra Roma e Milano, dove collaboro con Notizie.it. Leggo per passione, scrivo per dovere: scambiate le frasi e aggiungete negativi in bianco e nero. E tanti chilometri in mezzo, percorsi e immaginati.