Allarme incendi in Sicilia: paura a San Vito Lo Capo
Cronaca

Allarme incendi in Sicilia: paura a San Vito Lo Capo

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A domare l'incendio l'intervento di vigili del fuoco, dei forestali e delle squadre della protezione civile.

Registrati nella notte di martedì 9 luglio numerosi incendi in diverse zone della Sicilia, tra la province di Trapani e Palermo. I roghi, che sarebbero stati stati appiccati, hanno dato filo da torcere ai vigili del fuoco, riusciti a domare le fiamme solo dopo molte ore. Evacuato un villaggio turistico a San Vito Lo Capo che ospitava 750 persone.

Spavento in Sicilia

Un vasto incendio ha diffuso il panico in alcune province del trapanese nella notte di martedì 9 luglio. Ad alimentare il rogo il forte vento di Scirocco che ha soffiato nel corso della notte: la situazione più preoccupante è stata registrata a San Vito Lo Capo, nel villaggio Calampiso, dove sono state evacuate ben 750 persone. L’incendio, proveniente dall’adiacente costone montuoso, ha creato del fumo che si è diffuso nella struttura: gli ospiti sono stati prontamente trasferiti a bordo dei motopescherecci, gommoni privati e barche in attesa che la situazione migliorasse. L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco, dai forestali e dalle squadre della protezione civile solo nella mattinata di mercoledì 10 luglio, con gli ospiti che sono stati riaccompagnati nel villaggio.

La situazione ad Alia

Il rogo più vasto è avvenuto ad Alia, dove le fiamme alte hanno minacciato alcune abitazioni nella contrada Cavaro.

Migliaia gli ettari andati a fuoco durante la notte, con la popolazione locale che ha temuto che le fiamme arrivassero a ridosso della via Pernice, vicino le case. Altri incendi registrati anche a Monreale e nelle contrade di Sciarria e Gurfa.


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Lavinia Nocelli
Lavinia Nocelli, classe '94, marchigianamente di Senigallia. Arrivata per la prima volta a Milano nel 2013, ho studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera. La mia tesi mi ha portato in Albania, dove ho realizzato un docufilm sulle nuove mete d'emigrazione Italiana, documentando la situazione a Tirana, la capitale. Nel mentre un docufilm in veste di aiuto registra con Francesca La Mantia, "La memoria che resta". Poi il fotoreportage nella "jungle" di Calais, Francia, il campo profughi da cui oltre 10000 rifugiati cercavano di passare i confini per arrivare nel Regno Unito. E i due anni a Parigi, all'Ecole Supérieur de Journalisme, dove ho seguito da vicino le manifestazioni dei Gilet Gialli. Fotogiornalista per Waamoz, scrivo tra Roma e Milano, dove collaboro con Notizie.it. Leggo per passione, scrivo per dovere: scambiate le frasi e aggiungete negativi in bianco e nero. E tanti chilometri in mezzo, percorsi e immaginati.