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Scuola, il Consiglio di Stato dà il via libera al concorso per i presidi
Cronaca

Scuola, il Consiglio di Stato dà il via libera al concorso per i presidi

dirigenti scolastici

Il commento del Ministro dell'Istruzione: "La scuola italiana non può aspettare".

Le richieste dei sindacati sono state accolte. E’ infatti ripreso il concorso per il reclutamento di 2050 dirigenti scolastici, dopo la sospensione causata dall’annullamento del Tar del Lazio. E’ stato il Consiglio di Stato a dare il via libera, dopo avere accolto il ricorso del Miur. “Procederemo senza indugio con le assunzioni” ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. “La scuola non può aspettare, ha bisogno di nuovi dirigenti scolastici per guidare gli istituti e superare il fenomeno dannoso delle reggenze”.

Il concorso

“Bene la sospensiva del Consiglio di Stato. Procederemo ora senza indugio con la pubblicazione della graduatoria e le assunzioni. So quanto hanno studiato i vincitori. Ci sono passato: ho fatto anche io questo concorso anni fa. La scuola italiana non puo’ aspettare, ha bisogno di nuovi dirigenti scolastici per guidare i nostri istituti e superare il fenomeno dannoso delle reggenze. Glieli daremo”. Queste le parole del Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, che, dopo la decisione del Consiglio di Stato, ha voluto commentare la vicenda con un post sul suo profilo Facebook.

L’annullamento

Il concorso era stato invalidato dopo che si era scoperto che tre dei componenti della commissione addetta ai criteri di valutazione erano in condizione di incompatibilità.

“Se fosse confermata in appello, la sentenza avrebbe conseguenze gravissime per il sistema scolastico e per i legittimi interessi di migliaia di docenti che hanno affrontato un percorso estremamente complesso e difficile” aveva dichiarato indignata la Flc Cgil dopo che il MIUR si era appellato al Consiglio di Stato perché dichiarasse invalido l’annullamento dell’esame.


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