Jova beach party, la polemica sui volontari
Cronaca

Jova beach party, la polemica sui volontari

I volontari lavoreranno dalle 10 alle 16 ore al giorno per un panino, dell'acqua e l'ingresso al concerto.

Quest’anno il cantautore Jovanotti ha deciso di sorprendere tutti. Un tour estivo, Jova beach party, in tutte le maggiori spiagge italiane. A generare polemica, una locandina con Jovanotti nei panni dello Zio Sam, alla ricerca di volontari per la data del 16 luglio a Cerveteri.

Jova beach party: la polemica sui volontari

Può sembrare una lotta all’inquinamento, ma l’astuta mossa di Jovanotti va sicuramente oltre. A far discutere infatti, non è il tipo di lavoro offerto. I volontari infatti avranno il compito di aiutare a differenziare correttamente i rifiuti e invitare gli altri a farlo all’interno dell’area del concerto. Ottimo, dov’è il problema quindi? Tutto questo lavoro è totalmente gratuito.

La scelta di Jovanotti assieme alla Società cooperativa Erica (affiliata di Coop), ha fatto molto discutere. Il lavoro andrebbe retribuito in base alla quantità e alla qualità di esso. I volontari lavoreranno dalle 10 alle 16 ore al giorno per un panino, dell’acqua e l’ingresso al concerto.

Il controsenso

A rendere il tutto ancora più paradossale è il fatto che una realtà Coop possa fornire volontari non remunerati.

Le cooperative nascono con l’intento di rendere l’ambiente di lavoro un posto sicuro e protetto al cento per cento. Mandare sotto il sole cocente di Luglio, ragazzi per 16 ore a lavorare gratis non è sicuramente una buona pubblicità. Il fine giustifica i mezzi? Non se a pagarne le spese sono sempre i più deboli. Il pianeta ha bisogno di essere ripulito, salvato, ma non per questo bisogna approfittare della bontà delle persone. C’è bisogno di ripulire le spiagge a fine concerto? Non basta di certo premiarli con un panino o un ingresso, il lavoro dev’essere retribuito.

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Marco Bruto
Marco Bruto, nato a Milano l'11 novembre 1995, laureando in "Scienze Sociali per la globalizzazione". Ho effettuato un tirocinio presso TMS, gruppo specializzato nella gestione di testate giornalistiche. Completano il mio profilo una forte passione per il giornalismo, i viaggi, la cronaca e gli esteri.