Don Meli: digiuno e preghiere contro nuovo Dl sicurezza bis
Cronaca

Don Meli: digiuno e preghiere contro nuovo Dl sicurezza bis

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Don Meli, attraverso un lungo post su Facebook, annuncia digiuno e preghiere per contrastare l'approvazione del provvedimento.

Un prete ha annunciato digiuno e preghiere contro il nuovo decreto sicurezza bis, per contestare l’approvazione del provvedimento che vuole inasprire le sanzioni per i profughi in mare. L’uomo, della Parrocchia Santa Lucia Castelvetrano, ha annunciato via Facebook l’iniziativa contro la norma di Matteo Salvini.

Don Meli contro Salvini

Si aggiunge alla schiera dei sacerdoti contrari ai provvedimenti di Matteo Salvini don Baldassarre Meli, della Parrocchia Santa Lucia Castelvetrano. Ancora un prete pro-migranti apertamente contro le decisioni del Viminale in materia di sicurezza ed immigrazione. Direttamente dalla pagina Facebook della chiesa Meli ha annunciato, tramite un lungo post, la sua linea d’opposizione contro la discussione sul decreto “sicurezza bis“. “Il sottoscritto, don Baldassare Meli, ritiene che già il primo decreto “sicurezza” sia poco rispettoso dei diritti internazionali nei confronti di utenti che fuggono da guerre, persecuzioni, desertificazione e fame. Il nuovo decreto, dalle notizie giornalistiche pervenute, sembrerebbe peggiorare il trattamento dei tanti ‘disperati’ che vorrebbero evitare il rischio di perdere la vita.” Queste alcune parole dell’uomo, che suggerisce al ministro degli Interni: “A Salvini che ama brandire e baciare la corona del rosario e l’Evangelo suggerirei di leggersi e meditare Lc 10,25-37; Lc 15,19-31; MT 25,31-46, e di passare una settimana delle sue ferie come migrante nei centri di raccolta libici condividendo tutto con gli “ospiti”.

Digiuno e preghiere

Don Meli ha quindi deciso di chiudersi in preghiera, digiunando per contestare l’approvazione del provvedimento: dalle 8 della mattina di lunedì 15 luglio, il parroco di Castelvetrano ha iniziato la sua silenziosa opposizione, in segno di solidarietà “a padre Alex Zanotelli e a tutti i disperati che sono costretti a fuggire dal loro Paese”, poiché “sono previsti inasprimenti verso gli immigrati e, soprattutto, verso coloro che li soccorrono in mare.

Digiunerò e pregherò, invocando lo Spirito Santo su tutti i parlamentari perché scelgano di difendere la vita, la dignità e la libertà di ogni essere umano facendosi prossimo dei più disagiati.”


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Lavinia Nocelli
Lavinia Nocelli, classe '94, marchigianamente di Senigallia. Arrivata per la prima volta a Milano nel 2013, ho studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera. La mia tesi mi ha portato in Albania, dove ho realizzato un docufilm sulle nuove mete d'emigrazione Italiana, documentando la situazione a Tirana, la capitale. Nel mentre un docufilm in veste di aiuto registra con Francesca La Mantia, "La memoria che resta". Poi il fotoreportage nella "jungle" di Calais, Francia, il campo profughi da cui oltre 10000 rifugiati cercavano di passare i confini per arrivare nel Regno Unito. E i due anni a Parigi, all'Ecole Supérieur de Journalisme, dove ho seguito da vicino le manifestazioni dei Gilet Gialli. Fotogiornalista per Waamoz, scrivo tra Roma e Milano, dove collaboro con Notizie.it. Leggo per passione, scrivo per dovere: scambiate le frasi e aggiungete negativi in bianco e nero. E tanti chilometri in mezzo, percorsi e immaginati.