Bimba morta a Nocera, i giudici: “Soffocata con un cuscino, il padre mente”
Cronaca

Bimba morta a Nocera, i giudici: “Soffocata con un cuscino, il padre mente”

Bimba uccisa a Nocera soffocata
Bimba uccisa a Nocera soffocata

Per l'omicidio di Jolanda, la bimba di otto mesi morta a Nocera, sono stati arrestati i genitori.

La piccola Jolanda è stata uccisa, soffocata con un cuscino. I giudici del Tribunale del Riesame di Salerno hanno stabilito che quello della bimba morta a Nocera Inferiore è un caso di omicidio sul quale il padre “mentre spudoratamente”. Per la sua morte sono stati arrestati il padre Giuseppe Passariello e la madre Immacolata Monti.

Bimba morta a Nocera: “Soffocata”

La bimba morta a Nocera “è stata soffocata con un cuscino dal padre, G.P., per placare l’ennesimo pianto notturno“, si legge nella sentenza dei giudici di Salerno. “La prova inconfutabile la si ottiene osservando il corpo martoriato della piccola Jolanda, che ha subito lesioni e sevizie inaudite per diversi giorni. E con la tacita connivenza della madre, che non si è mai preoccupata di chiamare aiuto, di chiedere l’intervento dei familiari per porre fine a tali angherie”. Per questo motivo, oltre a Giuseppe Passariello, la magistratura ha arrestato anche la madre della bambina con l’accusa di omicidio pluriggravato e maltrattamenti in famiglia.

Le intercettazioni dei genitori

Nel corso dell’interrogatorio, la donna ha fornito la sua versione di quanto accaduto in quella drammatica notte tra il 21 e il 22 giugno.

Immacolata ha riferito di aver messo a letto la figlia prima di andare a dormire e di averla trovata senza vita al suo risveglio, intorno alle 4 di notte. Ma alcune intercettazioni hanno svelato un dialogo tra i genitori di Jolanda, durante la loro permanenza in commissariato. “La verità non deve mai venire fuori, ci facciamo cinquant’anni di carcere. L’omicidio lo abbiamo fatto. Non apriamo bocca o andiamo in galera”, sono le parole di Giuseppe Passariello alla moglie. L’uomo ha inoltre fatto riferimento proprio a quel cuscino utilizzato come arma del delitto: “Il cuscino lo dovevo buttare“.

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Lisa Pendezza
Classe 1994, nata e cresciuta in provincia di Monza e Brianza. Dopo il diploma di liceo classico mi sono laureata a pieni voti in "Lettere moderne" presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ho conseguito la laurea magistrale in "Lettere moderne", con 110 e lode, presso l’Università degli Studi di Milano. Durante il mio percorso accademico, mi sono avvicinata al mondo del giornalismo attraverso il team di Notizie.it, passando da un iniziale stage curriculare a una collaborazione, fino a entrare a far parte della redazione. Ho collaborato con la rivista cartacea Viaggiare con gusto per la pubblicazione dell’articolo Viaggio in Puglia, nell’aprile 2019.