Caso Orlandi, migliaia le ossa trovate nel cimitero Teutonico
Cronaca

Caso Orlandi, migliaia le ossa trovate nel cimitero Teutonico

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Intervenuta anche la sorella di Emanuela Orlandi, Federica, che ha lasciato trapelare speranza dalle parole delle ultime dichiarazioni.

Trovate migliaia di ossa all’interno del cimitero Teutonico. E’ quanto riporta il genetista della famiglia Orlandi, Giorgio Portera, uscito dagli ossari. Tante le forme rinvenute: ossa craniche, ossa lunghe e corte, di soggetti adulti e non. Si studierà ora per capire la datazione dei reperti. Il caso Orlandi resta aperto e si infittisce ancora.

Trovati migliaia di reperti

Ci si aspettava di trovare le ossa delle due principesse – Sophie von Hohenlohe e Carlotta Federica di Mecklemburgo all’interno del cimitero Teutonico, dove nella mattinata di sabato 20 luglio sono stati avviati gli esami dei resti contenuti negli ossari, ma così non è stato. Intervenuto immediatamente il genetista Giorgio Portera all’uscita del cimitero, che ha dichiarato a RaiNews: “Non ci aspettavamo di trovare così tante ossa. Oggi ne sono state ritrovate migliaia, dunque si ipotizza la presenza di decine di persone. Sono state ritrovate ossa piccole e grandi e soprattutto ossa craniche che sono riconducibili a soggetti adulti e non adulti.

Ci sono ossa lunghe, piccole, alcune frammentate. Sono ammucchiate in una cavità di qualche metro cubo. Ossa più o meno conservate, di soggetti adulti e non – ha aggiunto – la datazione si potrà fare, anche se non dettagliata, ma servirà per capire se sono di qualche decina di anni fa o di centinaia. Il caso è aperto“. Indagini che saranno più difficili per via della condizione in cui sono state ritrovate le ossa, ovvero non catalogate e lasciate all’incuria, da cui però si spera di capire da quanto tempo e perché si trovino lì.

Intervenuto il legale della famiglia Orlandi

Dichiarazioni a freddo anche del legale della famiglia Orlandi, Laura Sgrò, entrata nel cimitero Teutonico insieme a Giorgio Portera: “Sarà nostra cura richiedere la documentazione. A questo punto mi sembra imprescindibile non solo le attività nel cimitero Teutonico, ma anche capire queste ossa come sono finite e di chi sono. La settimana scorsa sono state aperte due botole, poi sigillate, e riaperte questa mattina.

Sono profonde un metro e cinque – ha aggiunto il legale – Uno spazio pieno di ossa, di cui sono stati riempiti i sacchi. I lavori continueranno la settimana prossima per capire una prima datazione di queste ossa.” Sgrò ha poi concluso che il lavoro per decifrare la datazione delle ossa proseguirà il prossimo sabato, dove verrà richiesta una documentazione sulle attività svolte all’interno del cimitero per cercare di capire come le ossa siano finite lì.

Le parole della sorella

“Cosa sto pensando? Niente. Aspettiamo fino a quando non c’è un risultato. Attendiamo e vediamo cosa succede. È un’esperienza molte forte, pensando che potrebbero essere le ossa di mia sorella…”. Queste le parole della sorella di Emanuela Orlandi, Federica, intervistata dopo l’apertura dei due ossari. Parole di un certo valore, che aggiungono peso ad uno dei gialli più fitti della cronaca italiana, ancora non concluso ma forse giunto ad una svolta.


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Lavinia Nocelli
Lavinia Nocelli, classe '94, marchigianamente di Senigallia. Arrivata per la prima volta a Milano nel 2013, ho studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera. La mia tesi mi ha portato in Albania, dove ho realizzato un docufilm sulle nuove mete d'emigrazione Italiana, documentando la situazione a Tirana, la capitale. Nel mentre un docufilm in veste di aiuto registra con Francesca La Mantia, "La memoria che resta". Poi il fotoreportage nella "jungle" di Calais, Francia, il campo profughi da cui oltre 10000 rifugiati cercavano di passare i confini per arrivare nel Regno Unito. E i due anni a Parigi, all'Ecole Supérieur de Journalisme, dove ho seguito da vicino le manifestazioni dei Gilet Gialli. Fotogiornalista per Waamoz, scrivo tra Roma e Milano, dove collaboro con Notizie.it. Leggo per passione, scrivo per dovere: scambiate le frasi e aggiungete negativi in bianco e nero. E tanti chilometri in mezzo, percorsi e immaginati.