Giambattista “Gianni” Moschino: è morto l’ex centrocampista del Torino
Cronaca

Giambattista “Gianni” Moschino: è morto l’ex centrocampista del Torino

gianni moschino
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Dal club del presidente Cairo arriva una nota: "Moschino è stata una colonna della squadra, professionista esemplare amatissimo dai tifosi".

Giambattista Moschino, detto Gianni, è morto all’età di 80 anni. Tutti lo ricordano come il grande centrocampista del Torino negli anni Sessanta, ma la sua carriera vanta molti altri successi. Infatti, Gianni ha vestito la maglia granata per ben 9 stagioni, guadagnando anche una Coppa Italia nel 1968. Tre anni prima, invece, scese in campo durante la semifinale della Coppa delle Coppe. Una volta lasciata la carriera da calciatore, nella quale divenne una punta di Nereo Rocco, passò al mondo degli allenatori. Divenne, infine, tecnico federale a Coverciano. Purtroppo, però, Gianni Moschino era malato da tempo ed è morto nella sua abitazione a Vigevano lo scorso 20 luglio. I funerali verranno celebrati a Vigevano.

Gianni Moschino è morto

Classe 1939 Moschino ha iniziato la carriera giocando nel Novara: il Torino, invece, lo inserì nella squadra nel 1959. Poi, però, dopo un breve periodo ritornò sui suoi passi nel Novara. Dopo una parentesi con il Toro e una stagione con la Lazio, torna con i granata per disputare oltre 250 partite.

Il “Paron Rocco” lo definì un “genio del football”, un cervello in mezzo al campo da gioco. Nonostante gli infortuni e la carriera frammentata, Moschino ebbe l’occasione di giocare a fianco di Gigi Meroni, di Agroppi, di Combin e del grande Ferrini. Infine, dopo un’ultima parentesi con la Lazio e una con il Verona lasciò il calcio come giocatore. Divenne, quindi, allenatore della Reggina e poi tecnico federale del Coverciano.

La nota del club torinese

Sul sito internet del club, il presidente Cairo ha ricordato il grande Moschino con una nota: “Moschino è stata una colonna della squadra negli anni Sessanta, come regista di centrocampo, fu irrinunciabile punto di riferimento per allenatori e compagni, oltre a essere affidabile rigorista e professionista esemplare amatissimo dai tifosi”.


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Laura Pellegrini
Classe 1998, cresciuta condividendo il sogno del padre. Veronese di origini, ma milanese acquisita. Studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società" con un grande sogno nel cassetto: costruire una carriera internazionale e un nome nel giornalismo politico. Amante dei viaggi e curiosa rispetto ai fatti di attualità, insegue con determinazione il suo obbiettivo.