Napoli, precipita da settimo piano: muore cagnolino di otto mesi
Cronaca

Napoli, precipita da settimo piano: muore cagnolino di otto mesi

cane morto napoli 2

Sotto shock anche i proprietari, quali non hanno ancora raccontato dell'accaduto ai propri figli piccoli, legatissimi al cucciolo.

Precipita dal settimo piano della propria abitazione un cagnolino di soli otto mesi, probabilmente nel tentativo di inseguire una mosca. Un evento che ha sconvolto il cuore del quartiere dove risiedeva il cucciolo, che si è schiantato sul parabrezza di un’automobile parcheggiata in strada. Sotto shock i proprietari, che si erano assentati per qualche minuto.

Napoli, precipita cane da palazzo

Nel cuore di Napoli un cagnolino di soli otto mesi è volato dal settimo piano di un palazzo, schiantandosi sul parabrezza di una vettura parcheggiata nella strada sottostante e morendo sul colpo. Il cucciolo sembra stesse giocando in casa inseguendo un insetto: a scatenare la tragedia sembrerebbe proprio essere stata la mosca, rincorsa dal cucciolo che non si sarebbe reso conto che stava saltando verso il vuoto. Durante il gioco l’animale sarebbe salito sul davanzale della cucina, dove sarebbe caduto da una finestra lasciata socchiusa per far passare l’aria. L’altezza dalla quale è precipitato e l’impatto sul parabrezza sono stati fatali per il cucciolo.

Sconvolti i padroni del cagnolino, che per il momento non hanno ancora raccontato l’evento ai figli piccoli, già affezionati all’animale arrivato in casa appena nato.

Sotto shock familiari e vicini

Sotto shock anche gli abitanti del posto, che non si aspettavano una vicenda del genere. Del resto siamo tutti a conoscenza del legame che lega la città di Napoli agli animali, da sempre molto forte. Proprio come testimoniano le recenti manifestazioni di solidarietà per il pitbull Rocky, rimasto ucciso nella nota vicenda di via Cesare Rosaroll durante la cattura di un pregiudicato, e che ha portato in strada tantissime persone che hanno invocato “giustizia” per l’animale.


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Lavinia Nocelli
Lavinia Nocelli, classe '94, marchigianamente di Senigallia. Arrivata per la prima volta a Milano nel 2013, ho studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera. La mia tesi mi ha portato in Albania, dove ho realizzato un docufilm sulle nuove mete d'emigrazione Italiana, documentando la situazione a Tirana, la capitale. Nel mentre un docufilm in veste di aiuto registra con Francesca La Mantia, "La memoria che resta". Poi il fotoreportage nella "jungle" di Calais, Francia, il campo profughi da cui oltre 10000 rifugiati cercavano di passare i confini per arrivare nel Regno Unito. E i due anni a Parigi, all'Ecole Supérieur de Journalisme, dove ho seguito da vicino le manifestazioni dei Gilet Gialli. Fotogiornalista per Waamoz, scrivo tra Roma e Milano, dove collaboro con Notizie.it. Leggo per passione, scrivo per dovere: scambiate le frasi e aggiungete negativi in bianco e nero. E tanti chilometri in mezzo, percorsi e immaginati.