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Belluno, Denis Lovatel trovato morto in strada accanto alla bici

La passione per la montagna, la bicicletta e le corse: Denis Lovatel è stato colpito da un malore mentre pedalava verso la Valle di Lamen.

denis lovatel
denis lovatel

La mattina di venerdì 9 agosto Denis Lovatel è stato ritrovato a terra sul lato della strada verso Cesiomaggiore, in provincia di Belluno. Il 42enne giaceva senza vita accanto alla sua bicicletta. Secondo le prime ricostruzioni, infatti, lo sportivo classe 1977 stava pedalando verso la Valle di Lamen. Denis amava la montagna e lo sport: per anni è stato un bravo calciatore, mentre in seguito si era dedicato al ciclismo e alla corsa. Su Facebook il cordoglio di amici, parenti e conoscenti.

Denis Lovatel: lo sport e la montagna

Amava la bicicletta, gli sport in generale e la montagna: così i suoi amici descrivono Denis Lovatel, il 42enne trovato senza vita a bordo strada a Cesiomaggiore. A scoprire il suo corpo è stata una donna che transitava su quella strada la mattina di venerdì scorso, intorno alle 10.45.

L’uomo si trovava a circa 500 metri dal centro abitato e stava pedalando verso la Valle di Lamen. In un primo momento gli inquirenti hanno ipotizzato l’investimento da parte di un pirata della strada come causa della sua morte. Ma i rilievi sul posto e le visite dei medici hanno invece chiarito che potrebbe trattarsi di un arresto cardiocircolatorio. Infine, a seguito dell’allarme sono immediatamente giunti sul luogo i sanitari del 118 e gli agenti della polizia locale di Feltre.

La ricostruzione

I vigili hanno cercato di ricostruire il caso nel modo più preciso e dettagliato possibile. Secondo le prime informazioni raccolte, infatti, Denis sarebbe stato improvvisamente colpito da un arresto cardiocircolatorio, ma purtroppo non ci sono testimoni che possano confermare questa versione dei fatti.

Sul luogo della tragedia non ci sarebbero segni di brusche frenate, ne chiazze di sangue. Dopo il malore il ciclista di Cesio si sarebbe accasciato sulla strada, precipitando in una scarpata laterale.

Il cordoglio

Su Facebook sono tantissime le persone che hanno dimostrato affetto alla famiglia di Denis. Qualcuno lo ricorda come l’allenatore della squadra di calcio amatoriale Csi dell’Acd Alpes Cesio, scrivendo: “Ciao Mister”. Altri, invece, ricordano il suo trionfo come corridore: nel 2014, infatti, Denis era salito sul gradino più alto del podio nella pedonata e nordic walking di borgo in borgo a Soranzen. Poi, nel 2015, il trionfo nella Corsa delle befane. Denis non aveva ancora avuto figli e lavorava per un’azienda di distributori automatici di bevande.

Non sembra vero che uno sportivo del suo calibro sia stato colpito da un malore. Il suo soprannome era Futre, gli amici lo salutano così: “Ciao Denis: sei andato a correre nella montagna più alta”.


Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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