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Napoli, saluto fascista ai funerali del Governatore campano Rastrelli

Durante i funerali a Napoli, la folla sul sagrato ha accompagnato l'uscita del feretro dell'ex Governatore Rastrelli facendo il saluto fascista.

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Ha suscitato aspre polemiche l’episodio avvenuto durante le esequie dell’ex Presidente della regione Campania Antonio Rastrelli, morto lo scorso 14 agosto a 91 anni. Durante i funerali a Napoli, il saluto fascista ha infatti accompagnato l’uscita del feretro dalla chiesa del Sacro Cuore, dove si era appena conclusa la cerimonia. Un gesto che è stato immediatamente condannato dalle istituzioni locali, in primis dal vicesindaco di Napoli Enrico Panini che lo ha definito deplorevole.

Napoli, saluto fascista ai funerali

In un video girato sul posto da una troupe del quotidiano La Repubblica, si può vedere come i presenti sul sagrato della chiesa si dispongano per salutare romanamente l’ex governatore campano. All’uscita del feretro, una voce scandisce le seguenti parole: “Attenti, camerata Antonio Rastrelli, presente!”, con il saluto romano ripetuto per tre volte come vuole la consuetudine del regime fascista.

Un gesto che ha subito attirato l’attenzione delle autorità cittadine.

Tra le prime condanne è arrivata quella del vicesindaco di Napoli Enrico Panini che ha dichiarato: “Una manifestazione davvero deplorevole che condanniamo nettamente e che nulla ha a che fare con il dolore. Napoli non meritava niente di tutto ciò”. Indignato anche il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Amitrano, che sul suo profilo Facebook scrive: “Esprimo le mie condoglianze alla famiglia di Antonio Rastrelli. Ma il saluto romano e le urla “camerata” ai funerali sono un gesto riprovevole che va fermamente condannato da tutta la comunità democratica”.

Chi era Antonio Rastrelli?

Scomparso il 14 agosto scorso a 91 anni, Antonio Rastrelli fu Presidente della regione Campania dal 1995 al 1999. Nato in una famiglia legata indissolubilmente all’ideologia fascista – il padre Carlo Rastrelli fu uno dei fondatori della sezione napoletana del Pnf – Rastrelli iniziò la sua carriera politica nel 1948, quando si iscrisse al neonato Movimento Sociale Italiano.

Da qui la lunga scalata negli apparati istituzionali che lo portò ad entrare in Parlamento per la prima volta nel 1979 come senatore, carica che mantenne fino all’aprile del 1994.

Appena un mese dopo, nel maggio ’94, Rastrelli venne infatti nominato Sottosegretario di Stato al ministero del Tesoro nel primo governo guidato da Silvio Berlusconi. Nel frattempo, il politico aveva attraversato indenne la cosiddetta “Svolta di Fiuggi” del 1995 passando dal Msi ad Alleanza Nazionale. Nel 2007 abbandonò quest’ultima per aderire al partito La Destra di Francesco Storace, a cui rimase iscritto fino al 2017. Rastrelli fu inoltre per molti anni un importante dirigente della Cisnal, il principale sindacato di riferimento della destra italiana.


Nato a Milano, classe 1993, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera dove si laurea in "Nuove Tecnologie dell’Arte". Parallelamente all'ambito artistico, nel quale partecipa a diverse mostre del settore come admin della pagina Facebook Karbopapero 900, durante gli anni universitari sviluppa la passione per il mondo dell’informazione e della comunicazione. Passione che lo porta a diventare collaboratore dapprima per Il Giornale e in seguito per Notizie.it.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera dove si laurea in "Nuove Tecnologie dell’Arte". Parallelamente all'ambito artistico, nel quale partecipa a diverse mostre del settore come admin della pagina Facebook Karbopapero 900, durante gli anni universitari sviluppa la passione per il mondo dell’informazione e della comunicazione. Passione che lo porta a diventare collaboratore dapprima per Il Giornale e in seguito per Notizie.it.

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