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Open Arms, procura dispone sequestro della nave: 83 migranti evacuati

Il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio ha disposto il sequestro della Open Arms con l'immediata evacuazione degli 83 migranti rimasti a bordo.

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Si aggiunge un altro capitolo alla travagliata vicenda della nave Open Arms, ferma ad 800 metri dal porto di Lampedusa in attesa del trasferimento dei migranti presenti a bordo. Nella giornata di martedì 20 agosto la procura della Repubblica di Agrigento ha infatti disposto il sequestro della Open Arms. La decisione è stata presa a seguito di un sopralluogo sulla nave del procuratore Luigi Patronaggio, che ha ordinato inoltre l’evacuazione degli 83 migranti rimasti.

Open Arms, disposto il sequestro della nave

Stando a quanti riportato da fonti giudiziarie, il sequestro della nave sarebbe di tipo preventivo. I magistrati agrigentini hanno infatti agito a seguito di un vertice tenutosi a Lampedusa tra il procuratore Patronaggio e la locale Capitaneria di Porto. La procura ha inoltre aperto un fascicolo a carico di ignoti per omissione e rifiuto di atti d’ufficio, che va ad aggiungersi all’inchiesta per sequestro di persona aperta dopo gli esposti dell’Ong.

La decisione di Patronaggio arriva peraltro nello stesso giorno in cui la Spagna ha inviato una propria nave militare per poter procedere al trasferimento dei migranti.

Un’operazione che a questo punto risulta inutile. La Open Arms dovrà essere infatti immediatamente evacuata e trasportata al porto di Licata per il sequestro preventivo.

Il commento di Matteo Salvini

A commentare le disposizioni della procura agrigentina è il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che su Facebook scrive: “Se qualcuno pensa di spaventarvi con un’altra richiesta di denuncia sappia che testardamente continuo a difendere la dignità e i confini del mio paese. Non ho paura di un altro processo”.

Proprio nella mattinata del 20 agosto era giunta la notizia che una quindicina di migranti si erano gettati in mare nel tentativo di raggiungere Lampedusa a nuoto. Dopo 19 giorni in mare aperto le condizioni psicofisiche dei profughi sono infatti giunte al limite e in molti preferiscono fuggire piuttosto che passare altro tempo a bordo.

Nella serata del 19 agosto altri nove migranti erano stati fatti sbarcare a Lampedusa a causa delle loro gravi condizioni di salute.


Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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