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23/08/2019 | di Lisa Pendezza

Omicidio Yara, Bossetti invia 40 lettere a luci rosse a una detenuta

Le rivelazioni della criminologa Anna Vagli: le lettere a luci rosse scritte da Massimo Bossetti a una detenuta.

Omicidio Yara Gambirasio Bossetti lettere
Omicidio Yara Gambirasio Bossetti lettere

Massimo Bossetti, il muratore bergamasco condannato per l’omicidio di Yara Gambirasio, torna a far parlare di sé. L’uomo sta scontando la propria pena nel carcere milanese di Bollate. Lì avrebbe scritto ben 40 lettere a luci rosse a una detenuta che ha avvistato nel cortile del penitenziario.

Omicidio Yara, lettere di Bossetti

A diffondere la notizia, tramite un articolo pubblicato sulla Gazzetta di Lucca, è stata la criminologa Anna Vagli, che già dal 2011 si occupa dell’omicidio di Yara Gambirasio e della colpevolezza di Massimo Bossetti. “Dopo tutto il fumo che il suo pool difensivo ha cercato di buttare negli occhi per scacciare l’ombra delle ricerche pedopornografiche (ragazzine tredicenni, rosse e vergini), in carcere il muratore scrive ben 40 lettere a una detenuta avvistata nel cortile”. Nei suoi scritti, il muratore bergamasco confida le proprie “fantasie sullo stato della zona genitale.

Le lettere, inutile dirlo, sono diventate di pubblico dominio”.

La criminologa ha riferito anche alcune parole che Bossetti avrebbe “pronunciato alla moglie nel corso di un colloquio in carcere datato novembre 2014. ‘La nostra quota è sempre sui 25, 25.000 euro a Matrix. Mi conoscono in tutta Italia eh. Il mio è il caso più pagato fuori dalla Elena Ceste’. Bossetti non è certo apparso come un uomo disperato ed impossibilitato nel far valere la propria innocenza, ma piuttosto come un avido e disumano speculatore“.

Omicidio Yara Gambirasio

La dottoressa Vagli ne è certa: “Massimo Bossetti ha ucciso Yara Gabirasio al di là di ogni ragionevole dubbio. Tre gradi di giudizio e una condanna definitiva in un Paese civile dovrebbero bastare… dovrebbero”.

La morte di Yara Gambirasio risale al 26 novembre 2010.

Il corpo della 13enne è stato ritrovato tre mesi dopo, il 26 febbraio 2011, in un corpo a Chignolo d’Isola, in provincia di Bergamo. Massimo Bossetti è stato arrestato il 16 giugno 2014. Il muratore è stato condannato all’ergastolo, sentenza confermata anche dalla Corte d’Appello di Brescia al termine del processo di appello, il 17 luglio 2017, e dalla Corte di Cassazione, il 12 ottobre 2018.


Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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