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Rubano brioche, la barista: “Venite a lavorare e non vi denuncio”

Rubano le brioche al bar, la barista: "Voglio far loro capire che costa fatica guadagnarsi ogni euro e che non si sputa sul sudore altrui".

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La titolare del bar Viana di Candelo, in provincia di Torino, ha lanciato su Facebook un’insolita proposta: la donna, infatti, si è vista rubare alcune brioche. Da un gruppo sul web, però, ha lanciato una possibile alternativa alla denuncia che potrebbe costituire un buon compromesso con i ladri. L’episodio di cui narriamo risale allo scorso 22 agosto: nel bar di via Libertà a Candelo, due ragazzi erano entrati intorno alle 5 del mattino. Il panettiere in quel momento stava posante le plance di brioche. La titolare, invece, non era presente al bancone e così i due giovani ne hanno approfittato per appropriarsi di una decina di pastine. Le telecamere di sicurezza, purtroppo, li hanno ripresi e colti sul fatto.

Rubano brioche, la proposta della barista

Sul gruppo Facebook Sei di Candelo Se, la titolare del bar Viana di via Libertà ha pubblicato una sorta di compromesso con i ladri di brioche dello scorso 22 agosto.

Lorella Merlin scrive: “Se oltre a scegliervi le brioche aveste fatto più attenzione forse vi sareste accorti delle telecamere esterne che per vostra sfortuna hanno ripreso tutto, dall’arrivo del fornitore al vostro sopralluogo, fino alla fuga di corsa pochi minuti prima del mio arrivo”. Poi, però, addolcisce i toni: “Non è per i soldi ma per il gesto. Ho deciso di non denunciavi per il momento. Penso che renda me più ricca poter dare a voi la possibilità di restituire la plancia e di pagare il dovuto”.

Lorella spiega: “Mi alzo alle 4 del mattino, lavoro minimo 11 ore al giorno e costa fatica guadagnarsi ogni euro”. Poi prosegue: “Io non tollero chi sputa sul sudore altrui sopratutto se quel sudore è il mio e della mia famiglia”.

Infine, conclude: “Denunciarvi causerebbe solo un grosso dolore alle vostre mamme, e siete fortunati perché sono madre anche io, non ho tempo per queste cose. Però sapete dov’è il mio bar, vi aspetto lunedì alle 5 in punto per aiutarmi a sistemare i tavoli e i locali. Sappiate che la mia pazienza non è infinita”. Nel caso in cui i due furbetti saltassero l’appuntamento, scatterebbe la denuncia ai carabinieri.


Classe 1998, cresciuta condividendo il sogno del padre. Veronese di origini, ma milanese acquisita. Studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società" con un grande sogno nel cassetto: costruire una carriera internazionale e un nome nel giornalismo politico. Amante dei viaggi e curiosa rispetto ai fatti di attualità, insegue con determinazione il suo obbiettivo.


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Laura Pellegrini

Classe 1998, cresciuta condividendo il sogno del padre. Veronese di origini, ma milanese acquisita. Studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società" con un grande sogno nel cassetto: costruire una carriera internazionale e un nome nel giornalismo politico. Amante dei viaggi e curiosa rispetto ai fatti di attualità, insegue con determinazione il suo obbiettivo.

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