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Dalla Chiesa, 37 anni fa l’omicidio: il ricordo della figlia Rita

Carlo Alberto Dalla Chiesa, l'anniversario della scomparsa: tante le iniziative a Palermo

carlo alberto dalla chiesa

Oggi 3 settembre ricorre il 37esimo anniversario della strage di via Isidoro Carini, in cui persero la vita il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie, e l’agente Domenico Russo. Era una sera come un’altra quando, a Palermo, un commando di Cosa Nostra a bordo di una Bmw ha iniziato a sparare colpi di kalashnikov contro i tre uccidendoli.

L’agente della scorta, rimase ferito e morì solo qualche giorno dopo. A Palermo, nella giornata dell’anniversario, sono molte le iniziative organizzate.

Dalla Chiesa, 37 anni fa l’omicidio

Figlio di un Generale di divisione dei Carabinieri, Carlo Alberto Dalla Chiesa si è arruolato nell’esercito nel 1942, decidendo poi di entrare a far parte dell’Arma dei Carabinieri. Dopo aver conseguito una laurea in giurisprudenza diventa comandante di tenenza a San Benedetto del Tronto, e resta lì fino alla fine della guerra.

Successivamente viene destinato a Roma, dove si occupa della sicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per la sua morte sono stati condannati i vertici di Cosa Nostra in qualità di mandanti e, nel 2002, anche gli esecutori materiali dell’attentato.

Il ricordo di Rita Dalla Chiesa

Una della figlie di Carlo Alberto Dalla Chiesa, la popolare conduttrice Rita ha voluto ricordare il padre con un post su Instagram in cui si vede il generale pochi giorni prima dell’attacco: “3 settembre 1982.

Papà pochi giorni prima…seguito dagli studenti che vedevano in lui il loro futuro libero” recita la didascalia. Il post ha fatto il pieno di like e commenti con molti volti noti dello spettacolo e non che hanno voluto ricordare con un pensiero Dalla Chiesa.

Visualizza questo post su Instagram

3 settembre 1982. Papà pochi giorni prima…seguito dagli studenti che vedevano in lui il loro futuro libero.

Un post condiviso da Rita Dalla Chiesa (@rita_dalla_chiesa_official) in data: 2 Set 2019 alle ore 11:14 PDT

Le parole di Mattarella

La sua determinazione, sorretta da un profondo senso etico e istituzionale, si è tradotta in metodi di lavoro e modelli organizzativi originali, che hanno orientato il lavoro di successive generazioni di servitori dello Stato – ha detto il presidente della Repubblica -. Il suo sacrificio è stato il seme di una forte reazione civile che ha prodotto un significativo incremento nella capacità di risposta e di contrasto alla violenza mafiosa“. “Innovatore attento e lungimirante – ha proseguito Mattarella – il gen. Dalla Chiesa era mosso da una profonda fiducia nello Stato e nella sua capacità di sconfiggere le organizzazioni nemiche della sicurezza e della legalità repubblicana, anche quelle più subdole e pervasive. Rifiutava il mito dell’invincibilità della mafia così come non aveva mai accettato che si potesse cedere o indietreggiare davanti alla violenza terroristica“.

Le iniziative a Palermo

Sono numerosi le iniziative organizzate a Palermo. Alle 8.30 è stata deposta una corona al busto dedicato al generale presso il comando Legione Sicilia, mentre alle 9.30 sono state deposte delle corone sul luogo della strage. Ha fatto seguito la celebrazione di una messa e successivamente la proiezione di un breve filmato sul generale. Sono poi intervenuti il prefetto di Palermo e il Comandante generale dell’Arma. Nel pomeriggio i bambini partecipanti alla “festa dell’onestà” deporranno dei fiori, mentre alle 18.30 verrà presentato il libro “Dalle mafie ai cittadini” scritto da Alessandra Turrisi e Toni Mira con un intervento di Nando Dalla Chiesa.

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.


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Antonella Ferrari

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.

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