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Bambino lanciato dal dirupo, autopsia rivela: “Ucciso dalle bastonate”

L'autopsia sul corpo di Lorenzo, il bambino lanciato in un dirupo, ha confermato come ad ucciderlo siano state le bastonate inferte dalla madre.

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Emergono nuovo dettagli dalla tragedia della morte del piccolo Lorenzo, il bambino di soli 4 mesi lanciato da un dirupo dalla madre nella giornata del 16 settembre scorso. Secondo quanto emerso dai risultati dell’autopsia infatti, il piccolo era ancora vivo dopo essere precipitato da una scarpata sulla strada statale 372, nei pressi del comune di Solopaca in provincia di Benevento. Lorenzo è morto soltanto in seguito ai violenti colpi inferti con un bastone dalla madre.

Bambino lanciato dal dirupo, gli esiti dell’autopsia

L’autopsia, eseguita nel pomeriggio del 18 settembre dal medico legale Emilio D’Oro, conferma quindi i primi sospetti emersi nel corso delle indagini. Già nelle prime ricostruzioni effettuate dalle Forze dell’Ordine infatti, era stata ipotizzata la morte del bimbo in seguito alle bastonate che gli avevano fracassato il cranio e il volto.

Al momento, la madre del piccolo Lorenzo si trova sorvegliata a vista in regime di custodia cautelare nel carcere di Benevento, come disposto dal gip del tribunale locale.

Per il secondo giorno consecutivo la 34enne non ha inoltre voluto rispondere alle domande dei pubblici ministeri. Secondo quanto trapelato sembra che i legali della donna -affetta da disabilità in quanto sordomuta – vogliano chiedere una perizia psichiatrica per poter accertare le sue capacità di intendere e di volere.

La dinamica del delitto

Stando alle ricostruzioni delle Forze dell’Ordine, sembra che il delitto sia maturato in un contesto familiare, a seguito di un litigio avuto dalla donna con il convivente nella loro abitazione di Quadrelle, in provincia di Avellino. Uscita di casa con il figlio, la 34enne si è quindi diretta in auto sulla statale, dove dopo aver urtato il guard rail nel tentativo di simulare un incidente ha gettato il figlio nella scarpata. Da qui, accortasi che il piccolo era ancora vivo, lo ha poi colpito violentemente con un bastone fino a ucciderlo.


Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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