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Carola Rackete, intervista a Piazza Pulita: “Salvini? Non m’interessa”

Alla domanda su Matteo Salvini nella trasmissione Piazza Pulita, Carola Rackete ha affermato come non gli interessi la politica interna italiana.

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Sta facendo discutere l’intervista concessa da Carola Rackete alla trasmissione Piazza Pulita di Corrado Formigli. Nel programma in onda la sera del 19 settembre, l’ex capitana della Sea Watch ha parlato della sua esperienza per conto dell’Ong raccontando le vicende di quei drammatici giorni a bordo della nave. Durante l’intervista la Rackete ha tuttavia posto molte volte l’accento sulla questione dei cambiamenti climatici, a suo dire la priorità per futuro dell’umanità.

Carola Rackete a Piazza Pulita

In merito al caso della nave Sea Watch, Carola Rackete ha spiegato come Lampedusa sia stata scelta semplicemente perché era il più vicino porto sicuro: “Volevamo mantenere fede alla legge internazionale che dice di portare i migranti in un porto sicuro. I porti libici, anche per un giudizio della Commissione Europea, non sono considerati sicuri e questo perché violano costantemente i diritti umani.

E su questo ci sono diversi reportage che raccontano di abusi, di violenze sessuali, di schiavitù, di lavori forzati di sequestri. Dunque riportare queste persone in Libia avrebbe significato violare la Convenzione di Ginevra sui diritti umani. Lampedusa era il porto sicuro più vicino dove portare le persone salvate”.

Il parere su Matteo Salvini

Alla domanda di Corrado Formigli se volesse replicare alle parole di Matteo Salvini in vista del processo che li vedrà uno contro l’altra, la Rackete ha così risposto: “Non penso che lo farò, parlerò alla gente perché le parole portano all’azione. Bisogna prevenire la politica dell’odio”.

In merito invece alla politica italiana sull’immigrazione voluta dall’ex ministro dell’Interno risponde: “Io vorrei dire che di professione faccio l’ecologista – ho un master in conservazione della natura – quindi sinceramente non mi interessa molto della politica interna italiana.

Diciamo che il pianeta, l’ecosistema sta per estinguersi, il nostro clima sta andando fuori da qualsiasi regine, dunque se non riusciamo e ridurre le emissioni di carbone fossile alla fine del secolo avremo delle temperature su questo pianeta che supereranno di 3 4 gradi quelle attuali, milioni di persone moriranno. Di conseguenza penso che nessuno di noi dovrebbe preoccuparsi della politica interna di nulla perché l’umanità è davanti al una crisi esistenziale”.

Parlando poi della frase in cui Salvini la definiva una “comunista viziatella, la donna ha precisato: “Sono stata un ingegnere, vivo dei miei risparmi da quando sono molto giovane. Questo mi permette di concentrarmi sulle mie passione e sulle mie convinzioni. So che nella società ci sono molte persone che non posson permettersi di vivere del proprio lavoro”.

Il ritorno sulla Sea Watch

Nel finale, Carola Rackete parla inoltre dell’eventualità che un giorno possa tornare a bordo della Sea Watch: “Continuo ad essere sulla lista d’emergenza di contatti della Sea Watch.

Sono stata contattata per quella missione a giugno 3 giorni prima di andare in mare. Chiaramente se mi chiamassero andrei immediatamente, sono pronta a salvare altre persone questo sì. Abbiamo appena appreso che la politica rigida si è ridotta in italia ma continuiamo ad avere degli impedimenti amministrativi. La Sea Watch è un’Ong fatta di tantissimi volontari e siamo tutti pronti a riscendere in campo laddove che ne sia bisogno”.


Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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