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Sparatoria Trieste, i testimoni: “Sentito sei spari e poi altri colpi”

Due poliziotti sono morti durante una sparatoria all’interno della Questura di Trieste. Ecco quanto raccontato da alcuni testimoni oculari

sparatoria questura Trieste

L’agente scelto Pierluigi Rotta e l’agente Matteo De Menego sono morti durante una sparatoria all’interno della Questura di Trieste. In base alle prime ricostruzioni, un dominicano con permesso di soggiorno, responsabile del furto di uno scooter, si era recato in questura per degli accertamenti insieme al fratello. Dopo aver sfilato la pistola ad uno degli agenti avrebbe iniziato a sparare colpi a bruciapelo, ferendo i poliziotti. Di seguito quanto raccontato da alcuni testimoni.

I testimoni della sparatoria di Trieste

In base a quanto si evince da alcune testimonianze, sembra che i due fratelli aggressori che hanno seminato il panico a Trieste abbiano tentato la fuga dopo aver sparato i colpi colpendo tre agenti della Polizia. Dopo qualche minuto però, le forze dell’ordine sono riusciti a intercettarli all’interno del palazzo della Questura e ad arrestarli. Due dei poliziotti feriti, purtroppo, non ce l’hanno fatta e sono morti poco dopo in ospedale.

L’altro agente, fortunatamente, è stato ferito solamente di striscio.

Un bilancio tragico, quello della sparatoria di Trieste, con alcuni testimoni oculari che hanno raccontato quanto successo. In base a quanto raccontato all’AdnKronos da un agente presente sul posto, sarebbero stati esplosi almeno sei colpi. A confermare questa versione anche una nota ufficiale della Questura. “Per motivi in fase di accertamento, uno dei due ha distolto l’attenzione degli agenti ed ha esploso a bruciapelo più colpi verso di loro. Entrambi hanno tentato di fuggire dalla Questura, ma sono stati fermati“.

Un negoziante, sempre all’AdnKronos, ha affermato: “Ho sentito sei spari e mi sono chiusa dentro il negozio. Poi i poliziotti urlavano ‘mani in alto e faccia a terra’ e ho sentito altri spari“. Un’altra donna invece ha raccontato: “Ho aspettato dieci minuti e mi sono affacciata: ho visto una persona a terra con una pistola accanto e tre poliziotti che entravano di corsa in questura alla ricerca di un altro uomo.

Ferma in mezzo alla strada un’auto aperta. Poi siamo dovuti rientrare, mentre sul posto sono arrivate tre ambulanze. Ora è tutto transennato”.

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