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Tribunale di Asti: ordigno esploso e minacce ai magistrati

La Polizia è al lavoro per individuare i responsabili, che hanno posizionato la bomba carta in una zona non coperta da telecamere.

Esplode ordigno tribunale Asti

L’episodio è avvenuto nei pressi del tribunale di Asti: nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2019 un ordigno è esploso e sono stati trovati dei cartelli con minacce ai magistrati.

Ordigno esploso fuori dal tribunale di Asti

L’ordigno, una rudimentale bomba carta, è stato posizionato in un’area non controllata da telecamere di videosorveglianza, ma gli inquirenti sono già al lavoro per trovare i responsabili. L’esplosione, verificatasi poco prima delle 2, ha rovinato la pavimentazione vicino a via Galimberti, zona in cui si trova l’archivio di Stato. I forte boato ha svegliato i residenti, ma fortunatamente non si registrano feriti né danni alle strutture circostanti.

Sul posto sono stati trovati frammenti in plastica e stagnola dell’esplosivo. Per mettere in sicurezza l’area è stato quindi necessario anche un intervento dei Vigili del Fuoco.

Dell’esplosione è stato rimosso ogni segno: resta soltanto una mattonella del pavimento rotta.

Insieme ai resti dell’esplosivo, le forze dell’ordine hanno trovato anche dei cartelli con minacce rivolte a quattro magistrati. Si tratterebbe di due pubblici ministeri e di altrettanti giudici del Tribunale di Asti. Su quello che sembra a tutti gli effetti un atto intimidatorio, gli investigatori mantengono per ora il massimo riserbo. Nel frattempo continuano le indagini della Polizia Scientifica coadiuvati dagli agenti della Digos.

Sull’episodio è intervenuto Maturizio Rasero, il sindaco della città, che lo ritiene “un avvenimento insolito e un fatto isolato“. Condanna poi apertamente quando accaduto ed esprime solidarietà nei confronti della magistratura “a cui va tutto il nostro sostegno“.

Un’altra reazione arriva dalla CGIL di Asti.

Queste le parole: “La Camera del Lavoro di Asti condanna il vile e gravissimo attentato al Tribunale di Asti. Esprime solidarietà a tutto il personale, magistrati al servizio dei cittadini a garanzia del rispetto delle leggi e della società civile. Ci auguriamo che presto vengano individuati i criminali e si faccia chiarezza sulla natura del gesto“.


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