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Stuprata durante il turno alla guardia medica: “Nessun indennizzo”

Stuprata alla guardia medica: per la dottoressa Serafina Strano nessun indennizzo

stuprata alla guardia medica

La storia di Serafina Strano risale al 2017, quando la donna fu violentata da un paziente nel corso del suo turno alla guardia medica di Trecastagni, in provincia di Catania: “Vivo ogni giorno un profondo senso di ingiustizia – dice la donna -. Paradossalmente il mio aggressore è in carcere tutelato dallo Stato e io sono sola, io combatto ogni giorno“. Da quella terribile notte sono passati due anni, ma oggi, al termine di udienze, processi e lotte, la donna si trova a dover affrontare l’ennesimo colpo basso: l’assicurazione ha respinto la sua richiesta di indennizzo per la violenza subita.

Stuprata alla guardia medica, nessun indennizzo

In relazione al sinistro le comunichiamo che non possiamo effettuare alcun pagamento poiché il diritto all’indennizzo risulta prescritto” recita la nota.

Si tratta – racconta la donna ad Adnkronos – di una polizza per infortuni stipulata dall’Asp di Catania per ogni medico della Guardia Medica. La pratica era stata aperta d’ufficio dall’Azienda subito dopo la mia violenza, ma da allora nessuno si è preoccupato di darmi notizie. Dall’ufficio legale non hanno fatto nulla e ora mi dicono che la documentazione avrei dovuto inviarla io. Sono stata io a chiedere chiarimenti, mentre dall’ufficio legale dell’azienda continuavano a dirmi che era tutto a posto. Adesso basta. Ho ricevuto fiumi di parole di solidarietà e vicinanza, ma nei fatti?

La ricostruzione

Era il 2017 quando un giovane entrò nella guardia medica come un normale paziente. Poco dopo sarebbe però andato in escandescenza, scagliandosi prima contro gli arredi dell’ambulatorio e poi prendendosela con la dottoressa Strano, di turno quella sera.

A dare l’allarme fu un passante, preoccupato dalle urla della donna. Il 26enne fu subito arrestato mentre cercava di fuggire dalla struttura sanitaria ancora senza i vestiti: è stato condannato a 8 anni di reclusione.


Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.


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Antonella Ferrari

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.

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