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Capitano Ultimo, revocata la scorta: “Negano pericolosità Cosa Nostra”

Revocata la scorta al Capitano Ultimo, che commenta amaramente: "La mafia di Bagarella, Biondino Salvatore e Matteo Messina Denaro brinda felice".

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Revocata la scorta al Capitano Ultimo. A renderlo noto lo stesso colonnello Sergio De Caprio su Facebook che denuncia come “la mafia brindi felice” per tale decisione. “La cosa grave è che negano la pericolosità di Cosa Nostra e la sua capacità di riprodursi” avverte colui che arrestò Totò Riina.

Ultimo, revocata la scorta

“Oggi 16 ottobre 2019, dopo un coraggioso percorso, il Direttore dell’ UCIS Prefetto Alberto Pazzanese e il generale dei carabinieri Giovanni Nistri hanno revocato il servizio di tutela a favore del Capitano Ultimo. Recupereranno due militari” annuncia su Facebook il colonnello Sergio De Caprio. “La Mafia – scrive ancora – di Leoluca Bagarella, Biondino Salvatore e Matteo Messina Denaro brinda felice: hanno vinto tutti . Sì, le Iene festeggiano sul cadavere dei Leoni. Ma le iene rimangono iene e i leoni Leoni”.

La scorta fu revocata a Ultimo nel settembre 2018 su decisione dell’Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale ma successivamente, a dicembre, il Tar del Lazio cancella tale disposizione ed impone il ripristino del sistema di sorveglianza.

Fin da subito è stata pubblicata su change.org una petizione “per il reintegro immediato della scorta al Col. Sergio De Caprio”, ma le oltre 25mila firme raccolte non sono servite a far cambiare idea a chi ha tolto al Capitano Ultimo anche il dispositivo di quarto livello, quello che prevede unicamente una “tutela su auto non protetta”.

“Negano pericolosità di Cosa Nostra”

In queste ore in tanti si stanno già mobilitando, soprattutto sui social, per protestare contro la revoca della scorta. C’è chi per esempio, anche appartenenti alle forze dell’ordine, sta postando su Facebook delle foto con cartelli con su scritto: “Ridate la scorta al Capitano Ultimo”. “Senza conoscersi, ci guardiamo negli occhi e ci sentiamo fratelli. In semplicità” commenta quindi De Caprio, commosso per tanta solidarietà.

Ultimo, in un’intervista a La7 per il programma Atlantide, sottolinea: “La cosa grave è che negano la pericolosità di Cosa Nostra e la sua capacità di riprodursi, di avere una caratteristica ed una pericolosità unica al mondo: questo è il male, e non ci convinceranno”.

Tra le righe della relazione che ha portato alla revoca della scorta si lascia intendere come Sergio De Caprio non sia più in pericolo anche perché l’organizzazione che faceva capo a Totò Riina non sarebbe più così virulenta.

“Hanno fatto scomparire la minaccia, e così ti viene da pensare che alla fine è stato un gioco” sottolinea infatti amaramente Ultimo.


Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .


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Paola Marras

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .

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