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Uomo si suicida sulla tomba della moglie, non aveva retto la scomparsa

Un ingegnere 64enne si è tolto la vita sulla tomba della moglie in provincia di Ascoli Piceno. L'uomo non aveva retto la scomparsa della consorte.

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Tragedia a Pagliare, in provincia di Ascoli Piceno, dove un ingegnere 64enne è morto suicida davanti alla tomba della moglie sparandosi un colpo di pistola alla testa. L’uomo aveva perso la consorte di 59 anni qualche mese fa, a seguito di una grave malattia, ma purtroppo non era riuscito a superare la dolorosa scomparsa della donna amata. È stato così che nella giornata del 21 ottobre l’ingegnere ha deciso di telefonare ai Carabinieri, informandoli del gesto che stava per compiere, per poi dirigersi verso il cimitero.

Uomo si suicida sulla tomba della moglie

Verso le ore 13:30 l’uomo ha telefonato alle Forze dell’Ordine annunciando la volontà di togliersi la vita, avviandosi in seguito verso il cimitero della frazione di Spinetola dov’era sepolta la moglie.

Sapendo che era armato – l’ingegnere ha utilizzato una pistola regolarmente denunciata – i Carabinieri sono subito accorsi presso la sua abitazione in assetto antisommossa senza però riuscire a rintracciare l’uomo.

Facendosi aiutare dai vicini di casa, gli agenti hanno ricostruito gli spostamenti del 64enne giungendo infine al cimitero. Una volta li però non c’era rimasto più niente da fare; l’uomo si era infatti già suicidato con un colpo alla testa e giaceva senza vita riverso sulla tomba della moglie. Sul posto sono subito intervenuti gli uomini della Polizia scientifica allo scopo di effettuare i rilievi del caso, mentre la salma dell’uomo è attualmente messa a disposizione delle autorità giudiziarie.

Il commento dei vicini di casa

Rimangono senza parole i vicini di casa dell’ingegnere, che pur avendo intuito il dolore da lui provato per la perdita della moglie non potevano immaginarsi un epilogo del genere: “Siamo ancora tutti increduli e sotto shock.

Era intorno alle 14, quando abbiamo visto un grosso spiegamento di forze armate, c’erano carabinieri con i mitra. Abbiamo subito capito che era successo qualcosa di molto grave, ma nessuno poteva immaginare un epilogo simile. In un primo momento abbiamo avuto paura. È una storia drammatica, ci dispiace non aver capito il dolore che lo dilaniava. L’ingegnere era un uomo riservato, sempre educato, pronto al saluto, ma di lui nel condominio sapevamo poco, solo che lavorava ad Ancona e che la moglie era malata. Quando la donna è morta siamo stati raggiunti da un messaggino, poi è calato il silenzio. Non riusciamo proprio a capire cosa è successo, cosa è scattato nella sua mente. Rimane l’amarezza per non aver capito e non aver potuto fare nulla”.


Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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