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Predappio 2019, 3000 nostalgici per anniversario della marcia su Roma

Saluti romani e gadget del Duce: sono circa 3000 i nostalgici che si sono recati presso la cripta di Mussolini a Predappio

Predappio 2019

Predappio 2019: sono circa 3000 i nostalgici del Duce che hanno partecipato al corteo in occasione dell’anniversario della marcia su Roma e fatto visita alla cripta di Mussolini.

Predappio 2019, il corteo per Mussolini

La marcia su Roma del 28 ottobre 1922 portò il Fascismo al potere: così in 3000 hanno celebrato il 97esimo anniversario dell’evento che ha aperto la strada al governo mussoliniano. La manifestazione, partita dalla piazza della chiesa di Sant’Antonio, è stata organizzata dagli Arditi d’Italia. Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio: da diverse regioni sono arrivati a Predappio, città natia del Duce, una dozzina di pullman.

Ad aprire il corteo un maxi tricolore di una decina di metri portato a braccio. I manifestanti hanno percorso un chilometro e mezzo per raggiungere il cimitero di San Cassiano.

È lì che, tra gadget e saluti romani, si sono recati nella cripta del Duce e hanno reso omaggio a Benito Mussolini. “Non siamo gli imbalsamatori del passato ma gli anticipatori del futuro”. Così si legge in uno dei tanti cartelli che hanno sfilato. I tremila nostalgici hanno partecipato al corteo recitando a gran voce uno slogan chiaro e semplice: “Duce, duce”, urlavano i manifestanti sventolando bandiere e immagini di Mussolini. La sua cripta, per la giornata di domenica 27 ottobre 2019, resterà aperta per l’intera giornata. Già dalle prime ore del mattino si è registrata una lunga coda di fanatici e sostenitori pronti a entrarci.

La risposta dell’Anpi

L’Anpi di Forlì-Cesena lancia un appello: “La tomba deve rientrare in una dimensione privata e non deve essere un luogo in cui si fa apologia di fasciamo“.

Gianfranco Miro Gori, presidente della sezione provinciale dell’Anpi, ha dichiarato: “Nessuno ha obiezioni sul fatto che la famiglia tenga lì Mussolini, ma deve essere appunto una tomba di famiglia, non un mausoleo del fascismo, con tanto di scritte “Viva Mussolini”. Questo è illegale. Non siamo affatto nella dimensione della tomba di famiglia ed è questo che non va assolutamente bene”. L’anno precedente era già stato presentato un esposto alla magistratura da parte dell’Anpi, “perché secondo noi queste manifestazioni avvengono in violazione delle leggi italiane“. Tuttavia, “finora non abbiamo ottenuto molto”, ha ricordato Gianfranco Miro Gori. Per lui, inoltre, è un “errore” anche il rilascio di autorizzazioni ai negozi, ai quali è data la possibilità di vedere gadget che richiamano al Fascismo.

A Predappio domenica 27 ottobre, non ci sarà solo il corteo dei nostalgici: l’Anpi, infatti, ha organizzato la prima edizione del Folk Fest in teatro.

Spettacoli e musica precederanno la tagliatella “antifascista”. Non manca neppure l’invito a deporre un fiore sul monumento del partigiano, non molto distante da Predappio. “Invitiamo tutti quanti alla vigilanza e ci sentiamo, in questo luogo, vista la sua valenza simbolica, di rappresentare tutti i democratici e gli antifascisti d’Italia”, è l’appello dell’Anpi. Nel pomeriggio ha parlato anche Emilio Ricci, vice presidente nazionale dell’Anpi.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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