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Allarme attentato in Italia, parla uno dei ricercati: “Tutte falsità”

Nella nota della Polizia si citerebbe esplicitamente la strage del 13 novembre 2015 a Parigi ma uno dei ricercati avrebbe respinto ogni accusa.

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Come riportato in esclusiva da Open, nella notte in Italia sarebbe scattato un allarme terrorismo per un possibile attentato in stile “Bataclan” sul territorio nazionale del nostro Paese. L’allerta sarebbe stata diramata attraverso una nota riservata alle forze dell’ordine nella quale viene esplicitamente citato il locale parigino teatro della strage del 13 novembre 2015.

Raggiunto telefonicamente da un’emittente albanese, uno dei ricercati ha tuttavia negato ogni suo presunto legame con il terrorismo.

Allarme attentato in Italia

Secondo quanto riportato dal quotidiano, nella comunicazione si specificherebbe che due uomini di origine albanese risultano ricercati in tutta Italia. Uno risponderebbe al nome di B. N., conosciuto anche attraverso gli pseudonimi di M. D. o B. H. e avrebbe 46 anni. Il secondo si chiamerebbe invece B.

H. e avrebbe un’età compresa tra i 40 e i 48 anni. Agenti e militari sono poi invitati a “prestare la massima attenzione, adottando ogni sistema di sicurezza e protezioni in caso di controllo persone sospette“.

Come il Bataclan

Nella nota diffusa tra le forze dell’ordine si parla di modalità di esecuzione “come il teatro Bataclan“. Il riferimento è chiaramente alla strage di Parigi nella quale morirono 90 persone tra le quali la ricercatrice italiana Valeria Solesin.

Quello del Bataclan fu infatti uno dei tre attacchi perpetrati quel 13 novembre nella capitale francese, che uccisero un totale di 130 persone. All’interno della sala concerti vennero trovati 90 cadaveri, molti dei quali di giovani e studenti. I responsabili dell’attentato sono appartenenti ad una cellula franco-belga del califfato ed è ricordato come uno dei più sanguinosi attentati mai registrati in Europa. In Italia è massima allerta.

La smentita del ricercato

Sulla scia del clamore per la notizia, l’emittente albanese Ora News è riuscita a raggiungere via telefono il primo dei due ricercati, che da tempo vive in Francia con la famiglia e che si è detto estraneo ad ogni coinvolgimento con i fatti che gli vengono contestati. Durante la conversazione infatti, il 46enne ha risposto: “Non ho nulla a che fare con il terrorismo. Si tratta di una falsità. Da 18 anni vivo in Francia con tutti i miei figli. Non ho alcun problema qui e non sono mai stato associato al terrorismo”. B. N. ha inoltre smentito di conoscere il secondo ricercato B. H.: “Questa è la prima volta che sento questo nome. Non lo conosco né ho alcun legame con questa persona”.

L’uomo ha tuttavia confermato di avere avuto in passato problemi con la giustizia nel nostro Paese, precisando però di avere ormai scontato il suo debito: “In Italia ho avuto dei problemi. Quindi sono andato in Francia ma poi sono stato estradato e rimandato in Italia dove ho trascorso 3 mesi in prigione. Sono andato a processo e ne sono uscito pulito”.

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