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Marito tenta di uccidere la moglie a Bergamo: voleva darle fuoco

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Un marito 42enne è stato arrestato a Bergamo dopo aver cercato di uccidere la moglie dapprima speronandola con l'auto e in seguito dandole fuoco.

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Sfiorato l’ennesimo dramma familiare a Castelli Calepio, in provincia di Bergamo, dove nella mattinata dell’11 dicembre un marito di 42 anni ha cercato di uccidere la moglie di 34 prima speronandola con la propria auto e in seguito cercando di darle fuoco con la benzina.

I due coniugi, entrambi di origini indiane, si erano separati a gennaio di quest’anno ma l’uomo non aveva accettato il fatto che la moglie avesse portato a vivere con se il figlio minore di 10 anni, lasciando il primogenito 14enne con il padre. Il 42enne si è in seguito presentato spontaneamente in caserma dov’è stato arrestato dai Carabinieri.

Marito tenta di uccidere moglie a Bergamo

Stando a quanto riportato dai media locali, l’uomo avrebbe inseguito l’auto della moglie speronandola, per poi cospargere il corpo della donna con due taniche di benzina che si era portato dietro, probabile segno della premeditazione del gesto.

Mentre tornava al proprio veicolo per prendere l’accendino però, la donna è riuscita ad avere abbastanza sangue freddo da fuggire recandosi alla stazione dei Carabinieri di Grumello del Monte dove ha denunciato l’accaduto. In macchina assieme all’uomo c’era anche il figlio 14enne, probabilmente ora in stato di shock per quanto avvenuto.

L’arresto dell’uomo

A quel punto gli agenti si sono subito messi alla ricerca dell’uomo, il quale tuttavia sentendosi ormai braccato ha deciso di consegnarsi spontaneamente alle Forze dell’Ordine. Ai Carabinieri il 42enne ha dichiarato di non aver avuto realmente intenzione di uccidere la moglie, ma soltanto di spaventarla.

Secondo quanto ricostruito, i due coniugi avrebbero iniziato le pratiche per la separazione a gennaio 2019 quando la donna se ne era andata via di casa portandosi via con se il figlio minore.

Decisione che non è mai andata giù al marito, che ha in seguito sporto una denuncia contro la donna per violazione degli obblighi di assistenza familiare. La vicenda è successivamente andata avanti con una contro denuncia della donna nei confronti del marito, accusato di minacce, per poi concludersi con il tragico epilogo di questa mattina.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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