×
L’opinione di Giampiero Casoni

Perché è più violento il gesto della fedele dello schiaffo di Papa Francesco

Condividi su Facebook

L'istintiva reazione di Papa Francesco nei confronti dell'esagitata fedele ha scatenato molte polemiche contro il Pontefice. Ma siamo sicuri che il gesto di violenza sia quello di Bergoglio?

papa-francesco-schiaffo

Sdoganare l’ascia e inorridire per il lavoro della lima è il nuovo trend del nuovo ventennio, che ha preso avvio oggi ma che aveva sparso semenza negli ultimi anni ad esso precedenti. La spieghiamo facile che non è da galantuomini torturare le nostre menti fatte bradipe dal torpore dei pasti festivi: il Papa Francesco versione ceffonesca del 2020 ha ragione o, quanto meno, ha ragioni da vendere e il suo gesto, additato sui social come archetipo di deflagrante scandalo, è stato la cosa più umana che un Papa uomo potesse mettere nel carniere delle possibili reazioni di fronte all’affetto violento di una fedele.

L’umano schiaffo di Papa Francesco

E di fronte all’ennesimo invito a schierarsi a favore o contro, dinnanzi all’ennesimo cimento di guelfo-ghibellinismo a cui proprio pare noi italiani non si sappia sfuggire, stare dalla parte del Pontefice ‘manolesta’ non è gesto difficile, perché dà polpa all’umanità di un uomo che da tempo ha dato scacco matto alla santità ieratica e perché prima di sguinciare la pagliuzza nell’occhio di una singola pazienza assaltata come Fort Apache dovremmo scrutare sereni la trave di un universo in cui la violenza, il suo linguaggio ed ogni sua liturgia sono diventati paciosa e trucida consuetudine.

Dacci oggi il nostro odio quotidiano

Perché si, la chiave di volta sta tutta nella violenza e nel benaltrismo che oggi, nostro malgrado e dopo averne censurato l’abuso becero, siamo costretti a tirar fuori dal cilindro assieme alla Citrosodina post abbuffata. Che il mondo contemporaneo abbia gradualmente ma inesorabilmente ceduto al sessappiglio scemo della violenza in ogni sua forma non è dato discutibile: usiamo parole grevi come macigni per ogni minoranza immaginabile, comprendiamo ed avalliamo come sistema etico qualsiasi aggressione fisica o verbale nei confronti del pensiero non allineato, intortiamo i social con auguri di stupro a qualsiasi donna che non sia madre, cattolica, monofamilista e sovraneggiante, invochiamo le mitraglie come Bava Beccaris contro ogni natante che solo provi a pucciar chiglia nelle nostre acque, concimiamo le tastiere dei nostri pc e smartphone con la bava rabida dei popoli impazziti e poi diamo del violento ad un Papa che perde la pazienza e in un baleno di muscolarità istintiva rifugge all’assalto di una fedele mannara dandole uno schiaffetto dopo esser stato abbrancato come una patella da una piovra nel bel mezzo di quella che potremmo immaginare esser stata una semplice giornata difficile?

Il coraggio del perdono

E osiamo di più: neanche ci frega più di tanto che proprio in questi minuti Papa Francesco abbia (ovviamente) chiesto scusa per il suo gesto perché il senso di quello che vorremmo passasse sta tutto a monte dell’epilogo etico e socialmente ortodosso della faccenda.

Il senso di quello per cui siamo con Papa Bergoglio trova linfa nell’ipocrisia di un popolo che cala la mannaia su ogni articolazione del vivere civile.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


Contatti:

11
Scrivi un commento

1000
6 Discussioni
5 Risposte alle discussioni
0 Follower
 
Commenti con più reazioni
Discussioni più accese
8 Commentatori
più recenti più vecchi
Giorgio Genzo

Con quel gesto stupido avrebbe potuto farlo cadere e procurargli pure una frattura del femore. Talvolta per ricordare agli altri di non attraversare stupidamente la strada, è necessario ricorrere a degli sculaccioni. Che qualche bambino segua i consigli, non impedisce ad altri di commettere delle pericolose sciocchezze. Spesso nemmeno gli sculaccioni ci riescono ed in quel caso, provvede a impartire la sua lezione quella “forza” interiore che sfugge alla definizione di bene e male.

vraie55

Quella donna meriterebbe l’ergastolo… oppure.. darle fuoco?

Laura vivian

Ma che cosa sta dicendo ha fatto una cosa brutta ok prendere il papa in modo così violento però addirittura l.ergastolo o darle fuoco mi sembra esagerato… vraie55 ma spero.stia scherzando….o dice sul serio…se e così e pazza

Johnny Joint

Se lo avesse fatto un qualunque altro “politico” lo avreste additato senza difese! Ha sbagliato se ne faccia una ragione e fatevene una ragione papa Bergoglio non ha mediato andandosene con una tigna stampata in faccia che dimostra l’indole di un essere e questo è un cattivo esempio per un’autorità religiosa, chiedere scusa è troppo facile quando visto l’incarico che ha mi pare d’obbligo farlo. Una carica del genere ha bisogno, per essenza, di saggezza allo stato puro altrimenti stai a casa.. Chiedere scusa è d’obbligo per una carica del genere bisogna vedere se lo fa col cuore, il gesto… Leggi il resto »

Lucía

Va be deficente vorrei vedere tua nonna con acciacchi e che la strattonano così forte da farla cadere a terra poi parli idiota

ANGELO

porgi l’altra guancia

Un ragazzo di 23 anni qualunque

Ancora andiamo dietro a queste cazzate, c’è il rischio di un’altra guerra e noi pensiamo a quello che fa il papa, ricordatevi due cose: 1) la chiesa ha sempre fatto e farà i suoi sporchi comodi, di certo non vanno a sfamare la gente per strada ne tanto meno seguono le istruzioni del libro a cui voi tutti fare affidamento 2) tutti a predicare ciò che è stato scritto, non si sa da quale pazzo sotto effetto di stupefacenti, perché solo così scrivi storielle dove c’è un dio, ma non solo la bibbia ma anche la divina commedia. Un dio… Leggi il resto »

Lucía

Sotto quale srupefacente stai scrivendo le storielle sono quelle in cui la tua porca mamma ti ha fatto con in negro perché tus madre per mettere un deficente al mondo se ne fatta di storielle

Lucía

Un ragazzo qualunque direi che quelli come te drogati e alcolizzati si mettono alla guida e ammazzano le persone ecco quelli sei tu e tutta la generazione di questi ventenni deficienti solo droga e alcool e appunto senza Dio sai perché voi vi drogate perché la vostra vita è talmente inutile che non sapete come portare avanti le giornate e la vostra vita da sfigati la usate per la droga e vi mettete in macchina e uccidete la gente siete dei mostri io spero che prima i poi tu e altri drogati come te facciate la fine che vi meritate… Leggi il resto »

Lucía

Capito drogato i ragazzi come te sballati dovete fare una brutta fine e perché no bruciare all inferno siete ormai dei mostri ubriachi e drogati si mettono alla guida e uccidono le persone questo ormai è diventato il vostro passatempo per la vostra misera vita che avete

Maria

Lo stesso Papa ha ammesso l’errore.Forse,sarebbe meglio che il Papa girasse con la vettura papamobile.


Contatti:
Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

Leggi anche

Entire Digital Publishing - Learn to read again.