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Vittorio Brumotti parla dell’aggressione: “Stavolta ci è andata bene”

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L'inviato di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti ha raccontato l'aggressione subita a Monza mentre documentava lo spaccio di droga nella città.

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È lo stesso Vittorio Brumotti a raccontare l’aggressione subita nel pomeriggio del 12 gennaio a Monza, mentre stava documentando il fenomeno dello spaccio di droga nei pressi di un giardino pubblico della città brianzola. L’inviato di Striscia la Notizia ha infatti dichiarato come in questa occasione abbia rischiato di morire, o quantomeno di essere ferito gravemente, se non fosse stato per il giubbotto antiproiettile che indossava in quel momento. Nell’aggressione è rimasto ferito anche il cameraman di Brumotti, che è stato colpito ad una gamba.

Vittorio Brumotti parla dell’aggressione

Secondo il racconto dell’inviato, la troupe del programma di Canale 5 stava registrando lo spaccio di droga da parte di due pusher i quali, accortisi delle telecamere nascoste o probabilmente riconoscendo lo stesso Brumotti, hanno iniziato ad aggredire gli operatori. Uno di essi (il cameraman in Brumotti) ha in seguito dichiarato di essere stato ferito da un coltello con la lama spezzata.

Nel video in cui racconta dell’episodio, Brumotti afferma infatti: “A un certo punto gli spacciatori si sono accorti di alcune telecamere nascoste e hanno aggredito i miei collaboratori, scambiandoli per dei poliziotti.

Ringrazio il giubbotto antiproiettile che è sempre con me. Stavolta ci è andata bene”. Nel filmato in studio si può notare l’evidente lacerazione presente sul giubbotto antiproiettile dell’inviato, grazia al quale ha evitato di rimanere ferito nella colluttazione.

Avviate le indagini dalla Questura

A seguito dell’aggressione sono immediatamente intervenuti gli uomini del 118 che hanno provveduto a medicare l’operatore di Brumotti. La ferita subita era fortunatamente superficiale e non ha richiesto un successivo trasporto in pronto soccorso. Durante l’assalto, al cameraman è stata tuttavia rubata una speciale telecamera spy pen che stava utilizzando per riprendere gli spacciatori senza farsi notare. Sul caso stanno attualmente indagando gli agenti della Questura di Monza.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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