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È morta Giorgia Saulea: a ottobre fu colpita da un cancro fulminante

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Nel pomeriggio di sabato 18 gennaio è morta Giorgia Saulea, la giovane madre colpita da un cancro fulminante che l'ha portata via in soli tre mesi.

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Purtroppo non ce l’ha fatta Giorgia Saulea, la giovane madre di Bergamo è morta sabato 18 gennaio all’ospedale Papa Giovanni XXIII dopo una breve battaglia contro un cancro fulminante che le era stato diagnosticato lo scorso ottobre. La storia della 30enne di Arzago D’Adda aveva commosso molti e in tanti si erano mobilitati in queste settimane per poter dare una mano al compagno Michele, che aveva aperto una raccolta fondi al fine di pagare le cure per la sua Giorgia. I funerali si terranno martedì pomeriggio nella chiesa di Argazo D’adda.

Morta Giorgia Saulea

Il calvario di Giorgia è iniziato lo scorso 10 ottobre, quando si recò in ospedale per una semplice gastroscopia. Da lì, la scoperta di accumuli di sangue nello stomaco e numerosi esami clinici che hanno in seguito confermato quella che era la più nefasta della previsioni: un adenocarcinoma al cardias con metastasi alle ossa. Una tipologia di cancro purtroppo non operabile che nel giro di poco più di tre mesi ha portato via Giorgia dall’affetto dei suoi cari e dall’amore del figlio avuto appena due anni fa.

La sua storia era stata raccontata dal marito Michele Liuzzi, titolare di una pizzeria a Truccazzano in provincia di Milano, che per poter pagare le cure di cui necessitava Giorgia ha aperto una raccolta fondi su Facebook nella quale annotava i progressi della malattia fino all’ultimo straziante messaggio di sabato sera: “Alle 17.33 Giorgia è salita in cielo. Non ha sofferto ed era tranquilla di averci tutti accanto.

Il messaggio del marito Michele

In occasione della morte di Giorgia, il marito Michele ha voluto scrivere poche righe nei confronti dei tanti che le hanno voluto bene e che le sono stati vicino in questo difficile periodo: “Giorgia ci ha lasciato un’eredità meravigliosa, ora è il nostro compito mettere a frutto tutto ciò che ci ha insegnato. Io personalmente vi ringrazio tutti perché questi mesi con voi sono stati più leggeri, sono stati più dolci. La croce che Dio mi ha dato è stata sicuramente meno pesante anche grazie a voi. […] Non regalateci fiori, Giorgia non lo vorrebbe, al posto loro potete contribuire con una donazione per rendere più sereno il futuro di Leo, questo è sicuramente meglio per lei”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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