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Aggredito davanti ai figli, muore dopo tre anni in coma

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Gli aggressori, condannati a 8 anni, sono già liberi. L'avvocato della vittima vuole cambiare il capo d'accusa in omicidio

aggressione Cuneo
aggressione Cuneo

È morto dopo tre anni di stato vegetativo Gorancho Georgiev, vittima di una brutale aggressione a Castiglione Tinella, in provincia di Cuneo. L’uomo venne aggredito da tre individui, suoi vicini di casa, in seguito a una discussione creata da divergenze condominiali.

L’aggressione davanti ai figli

Il 28 marzo 2016, giorno dell’evento, i tre figli furono testimoni dal balcone di casa. Goran venne colpito violentemente alla testa con una mazza di ferro e un suo amico riuscì a cavarsela con solo quale lesione.

I figli, un bambino di 11 e due gemelle di 7, dichiararono: “Ero scioccata, c’era mio padre tutto ricoperto di sangue. Gli hanno spruzzato uno spray negli occhi, penso sia stato quello al peperoncino. Poi l’hanno colpito ai fianchi con una pistola elettrica finché lui è caduto sulle ginocchia.

A questo punto l’hanno colpito alla testa con una mazza di ferro“.

Parlando del fatto, nel 2016 la moglie di Goran disse: “Avevamo una vita normale, non ci mancava niente anche se facevamo tutto potendo contare su pochi soldi. Ora sono sola, senza un lavoro, con quattro figli da sfamare e un marito da curare”.

In seguito all’aggressione e ai colpi alla testa, l’uomo finì in stato vegetativo. Il suo decesso è avvenuto il 28 gennaio in una struttura di cura di Bra, in provincia di Cuneo.

La condanna degli aggressori

Dei tre aggressori dell’Est Europa, due sono stati condannati a 8 anni di carcere per aggressione. Il terzo ha ricevuto una pena di un anno per il reato di rissa. L’avvocato della vittima Mattia Alfano ha fatto sapere che “Tutti i condannati sono ancora liberi.

Per loro non ci sono misure cautelari, ma ora puntiamo al cambio dei capi di accusa. Se non sono più in Italia, chiederemo il mandato di cattura internazionale”.

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