×

Coronavirus: isolato allo Spallanzani grazie ad un team femminile

Condividi su Facebook

Maria Rosaria Capobianchi, Francesca Colavita e Concetta Castilletti fanno parte del team femminile che ha isolato il Coronavirus allo Spallanzani.

Coronavirus isolato Spallanzani team femminile

Dopo il ricovero all’ospedale Spallanzani degli unici due casi di Coronavirus in Italia, quest’ultimo è stato isolato grazie ad un team femminile. Il passo è fondamentale per lo sviluppo di terapie e di un possibile vaccino.

Coronavirus isolato allo Spallanzani da un team femminile

A rendere nota la composizione della squadra che ha portato a termine l’isolamento è stato lo stesso Ministro della Salute: “Sono state tre donne. E’ bello che lo siano“. Si tratta della dottoressa Maria Rosaria Capobianchi, a capo del Laboratorio di Virologia dell’ospedale, della giovane ricercatrice Francesca Colavita e della responsabile dell’unità dei virus emergenti Concetta Castilletti.

La prima lavora nella struttura romana dal 2000 e ha dato un grande contributo a fronteggiare le emergenze infettivologiche in ambito nazionale. La seconda è impiegata in laboratorio dal 2016 dopo aver compiuto diverse missioni in Sierra Leone per fronteggiare l’emergenza Ebola.

La terza invece, detta “mani d’oro” dal direttore dello Spallanzani Giuseppe Ippolito, è specializzata in microbiologia e virologia. A loro tre si è poi aggiunto il contributo di due uomini. Costoro sono Fabrizio Carletti, esperto nel disegno dei nuovi test molecolari, e Antonino Di Caro che si occupa dei collegamenti sanitari internazionali.

La Capobianchi ha spiegato che il risultato ottenuto è stato il frutto di un lavoro di squadra e della competenza e passione dei virologi che da anni lavorano nell’Istituto. Ha poi spiegato che l’isolamento del virus renderà più semplice la scoperta di un vaccino e ha aggiunto dettagli su come ha portato a termine l’operazione insieme al suo team. “La diagnosi è stata fatta su base molecolare e in tempo record.

Abbiamo poi fatto crescere il campione biologico del paziente su delle cellule e dopo 24 ore abbiamo osservato l’effetto citopatico“.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Contatti:
Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

Leggi anche