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Coronavirus, la Protezione Civile: “I cittadini devono collaborare”

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Allarme coronavirus in Italia, aumentano i contagi e la Protezione Civile ha diramato un comunicato stampa: serve "collaborazione dei cittadini".

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Aumenta il numero delle persone positive al coronavirus. In Lombardia i contagiati sono 39, in Veneto 11. Lo ha comunicato il presidente della Regione Attilio Fontana, sottolineando che si sono “tutti verificati” nella stessa area a sud di Lodi.

Alle sue parole fanno eco quelle dell’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, che ha dichiarato: “Abbiamo la conferma che l’area del basso lodigiano è centro di un focolaio. Possiamo dirlo in maniera abbastanza certa, tutte le situazioni di positività hanno avuto contatti nei giorni 18 e 19 con il pronto soccorso e l’ospedale di Codogno”.

Quindi assicura: “Escludiamo situazioni a Milano”. E ancora: “Non è una situazione di pandemia, per ora non ci sono motivi perché nel resto della regione vengano prese misure di alcun tipo dal punto di vista sanitario. Non sono ancora arrivate comunicazioni, per avere un’indagine complessiva rispetto al paziente zero: bisogna fare più esami. Noi non escludiamo nessuna opzione”.

Due le vittime italiane. Altri casi sono stati segnalati in Germania, Francia e Gran Bretagna.

L’Italia è il quarto paese sul territorio europeo ad avere una trasmissione locale del Sars-CoV-2. Così fa sapere il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc), secondo cui il rischio di contagio al momento resta basso. Nel frattempo la Protezione Civile ha diramato un comunicato stampa, invitando i cittadini italiani alla massima collaborazione.

Coronavirus, il comunicato della Protezione Civile

È scoppiata la psicosi in Italia. Aumenta la paura in tutta la penisola, soprattutto al Nord dove al momento si contano 51 casi di contagio.

“Nell’ambito delle attività messe in campo per fronteggiare l’emergenza” del virus cinese, la Protezione Civile chiede “la collaborazione dei cittadini“, che “è fondamentale”. Così si legge nel comunicato stampa diffuso dal Dipartimento di Protezione Civile. Per questo motivo, si invita la popolazione a mantenere la calma, “a recarsi nelle strutture sanitarie e a utilizzare i numeri di emergenza solo se strettamente necessario“.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Anna maria fabrizio

Non ho parole prima ci dicono di stare in casa e fare i numeri indicati ora che ci sono ore di attesa ci dicono di andare alle strutture sanitarie


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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