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Coronavirus, Fontana: “Emergenza a Lodi, 51 ricoveri nella notte”

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A Lodi si contano 51 nuovi ricoveri nella notte, di cui 17 in terapia intensiva: le nuove cifre dell'emergenza secondo il governatore Fontana.

coronavirus lodi fontana dichiara emergenza
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Emergenza coronavirus a Lodi, dove nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 febbraio sono stati registrati 51 nuovi ricoveri. A farlo sapere è il governatore Attilio Fontana, nel corso della trasmissione L’aria che tira su La7. “Improvvisamente, nel pomeriggio di ieri, c’è stato un affollamento di ricoveri: 51 gravi, di cui 17 in terapia intensiva” ha spiegato il presidente della Regione, portando l’attenzione sulle difficoltà che le strutture sanitarie locali devono affrontare: “Lodi non ha un numero sufficiente di camere di terapia intensiva.

Per questo motivo, sono stati trasferiti in altre terapie intensive della Regione”.

Il governatore ha inoltre approfittato dell’occasione per rispondere alle polemiche e invitare a “ridere meno della mia mascherina e guardare il problema più attentamente. Credo che sarebbe saggio”.

Coronavirus a Lodi: la situazione

A denunciare la difficile condizione della sanità lodigiana sono gli stessi medici, tramite una lettera firmata da due dottoresse che operano nella zona rossa e indirizzata a Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici, e Massimo Vajani, presidente dell’Ordine del medici di Lodi. Nella lettera si denuncia l’isolamento di tutti e quattro i medici presenti nell’area a rischio. Tutti, infatti, sono stati messi in quarantena dopo aver presentato i sintomi della patologia.


Fontana e le polemiche sulla mascherina

Mentre Lodi è alle prese con l’emergenza nuovi ricoveri, non si placano le polemiche sollevate dal video in cui Attilio Fontana appare con una mascherina. “Lo rifarei” ha assicurato il governatore, sia a L’aria che tira che in un’intervista rilasciata a Repubblica.

“Non sono pentito – ha spiegato – Sinceramente mi sono stupito per le reazioni che ci sono state. Volevo soltanto far valere due principi. Far capire ai cittadini che rispettando certe regole di base fissate dall’Iss si può vivere normalmente, tanto è vero che continuo a lavorare. Ma anche lanciare un messaggio: che (l’uso della mascherina, ndr) non è una cosa così grave. La faccio anch’io, quindi fatela anche voi. Così tutelate la vostra salute e quella degli altri.

Ci sono paesi in Oriente in cui la mascherina la usano tutti i giorni”.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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