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Coronavirus, Bergamo è la provincia italiana con il maggior numero di casi

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Bergamo, per il numero di contagi da coronavirus registrati tra sabato 7 e domenica 8 marzo, risulta la prima provincia più colpita in Italia.

coronavirus bergamo
coronavirus bergamo

L’epidemia di Coronavirus in Italia sta facendo pagare il conto più alto, in questo momento, alla città di Bergamo e alla sua Provincia. Il suo territorio è quello, in Lombardia, che preoccupa maggiormente per quanto riguarda l’incremento di nuovi casi positivi al Coronavirus. Lo ha ribadito nella giornata di venerdì 6 marzo, durante il consueto punto con la stampa, l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera.

Bergamo, aumento numero di casi

La città di Bergamo ha superato, per numero di casi di coronavirus, accertati il lodigiano e il padovano (i due focolai italiani). Infatti, tra il 7 e l’8 marzo sono stati segnalati. I nuovi numeri, infatti, la pongono prima per numero di casi in Italia: da 761 pazienti (registrati sabato) si è passati a 997 (nella giornata di domenica). A Lodi, invece, i contagi si sono fermati a 853.

Pare, quindi, si sia formato un nuovo focolaio che comprende i paesi di Nembro e Alzano Lombardo. La situazione anche all’ospedale Papa Giovanni XXIII si fa seria.


Coronavirus a Bergamo

I numeri dei nuovi contagiati a Bergamo e nelle zone circostanti sono saliti a 623, 86 in più rispetto a giovedì 5 marzo: “È l’area con il maggior incremento”, ha dichiarato Gallera. Poi ha raccontato che è aumentato anche il numero di morti: 43 le persone che hanno perso la vita venerdì, 21 in più rispetto a giovedì. I comuni più colpiti sono quelli della Val Seriana, e sono quelli di Nembro, Alzano Lombardo e Albino. A Nembro in particolare si contano 74 casi, un numero elevato se si considera che la popolazione del Paese conta poco più di 11000 abitanti.

In aumento anche il numero dei casi nella città di Bergamo, arrivati a 71. Qui si sono registrati anche due decessi.

Bergamo resta la seconda provincia per numero di casi in Lombardia, dietro solo al Lodigiano. In provincia di Lodi, dove si è sviluppato il primo focolaio di Coronavirus, le persone contagiate sono arrivate a 739. In tutta la Regione invece i casi sono saliti invece a 2612, con 1622 persone ricoverate in ospedale, 309 in terapia intensiva, 469 tra guariti e dimessi, 77 in isolamento domiciliare e, purtroppo, 135 vittime.

L’assessore Gallera ha mostrato come si sta evolvendo il contagio con alcune slide. La scoperta di così tanti casi in pochissimo tempo preoccupa e fa tremare il sistema sanitario. L’assessore ha invitato tutti i cittadini lombardi la necessità di “ridurre la propria vita sociale, lavarsi le mani, rispettare le buone prassi”.

“Se non adottiamo atteggiamenti radicali – ha spiegato – rischiamo che non ci sia un picco con un inizio e una discesa, ma che ci sia solo una crescita“.

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.


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Mattia Pirola

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.

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