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Coronavirus, Festa della Donna clandestina in un locale di Aversa

Un locale di Aversa è stato luogo di party clandestino durante la Festa della Donna, anche se le norme per il Coronavirus vietano assembramenti.

Coronavirus: Festa della Donna ad Aversa nonostante i divieti
Ad Aversa, in Campania, si è svolto un party clandestino in occasione della Festa della Donna, ignorando le norme anti Coronavirus.

Nonostante le norme del nuovo DPCM, la Festa della Donna si è svolta ad Aversa in barba al Coronavirus. Sembra che la tradizione campana di passare una serata in compagnia di cantanti neomelodici, non possa interrompersi: centinaia di persone sono state fatte evacuare da un locale durante la serata dell’8 marzo 2020.

Festa della Donna ad Aversa

A segnalare il party abusivo sono stati dei concittadini, spinti da un senso civico che dovrebbe stare alla base della nostra società.

Il locale in questione è stato chiuso e il proprietario sanzionato a norma di legge, anche se continuano le segnalazioni di feste, cene ed eventi in svolgimento nella Regione Campania.

I locali della movida napoletana esortano a ignorare le regole contro la diffusione del Coronavirus, a suon di slogan come “Niente Amuchina, qui si muore da eroi”. Questi, durante la Festa della Donna, erano strapieni. Sembra che siano andati a ruba i biglietti per le cene con spettacolo, soprattutto quelle in cui si esibiscono cantanti neomelodici.

Nonostante il Coronavirus, si esce

Francesco Borrelli, consigliere regionale della Campania, ha detto: “In questo momento di emergenza sanitaria, con disposizioni ministeriali ben precise. Con centinaia di persone in un locale è difficile poter garantire la distanza di un metro”. Borrelli racconta che diversi cittadini hanno segnalato che alcuni ristoranti avrebbero addirittura organizzato un servizio navetta in occasione dell’8 marzo, nonostante siano stati vietati tutti i cortei ed eventi per la ricorrenza.

Non c’è in ballo solo la salute di chi decide di partecipare a questi eventi, ma di tutta la Regione. Invieremo nota alle autorità competenti per segnalare la questione: con la salute non si scherza. Stesso discorso vale per i locali segnalati, che non rispetterebbero le disposizioni”, ha dichiarato il consigliere regionale.

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine.


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Cecilia Lidya Casadei

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine.

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