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Violazioni del Decreto Anti-Coronavirus: in aumento le denunce

Continua ad essere violato il decreto Anti-Coronavirus. Nonostante si siano estese limitazioni e divieti in tutta la penisola.

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Violazioni del Decreto anti-Coronavirus: decine le denunce

Continuano le violazioni del decreto Anti-Coronavirus. Nonostante abbia esteso limitazioni e divieti in tutta la penisola, già nella giornata ieri sono emersi i primi trasgressori e le denunce non sono tardate ad arrivare.

Violazioni del Decreto anti-Coronavirus

Emanato dal Presidente Conte nella tarda serata di Lunedì 9 marzo, il provvedimento mira a contenere e contrastare il diffondersi del virus all’intero del territorio nazionale.

Il decreto estende infatti le misure già esplicate nell’art.1 del Dpcm 8 marzo 2020 e per questo, vieta ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Questo però non basta, molti sono ancora coloro che continuano a svolgere normalmente le loro attività quotidiane senza tener conto delle normative. A fare notizia, proprio ieri, è stato l’incontro clandestino ed extraurbano tra la prostituta e il cliente: entrambi fermati e denunciati.

Ma si contano anche molti altri casi di cittadini che organizzano assembramenti, attività sportive e feste.

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Esempio è il gruppo di ciclisti fermati sulle strade provinciali di Cuneo. Questi, sportivi amatoriali, stavano serenamente svolgendo la loro ‘pedalata’ giornaliera, incuranti del decreto e forse anche della loro salute.

A causa della violazione degli obblighi imposti dalle autorità, i Carabinieri hanno sporto denuncia contro tutti gli ignari ciclisti ed è stato successivamente aperto un procedimento penale presso la Procura della Repubblica. Stessa sorte per il corteo funebre che, a Porto Empedocle, procedeva per le vie del paese senza troppi problemi. Ma non finisce qui: nel milanese maxi festa di laurea. Dieci le persone denunciate che si sono riunite in un parco per pranzare e festeggiare tra coriandoli e spumante. Per fortuna, un altro gruppo di cittadini ha prontamente chiamato il 112 portando all’immediata conclusione del party.

Una situazione quindi non semplice. C’è chi teme per la propria incolumità e segue attentamente le normative imposte; chi, forse anche consapevolmente, sbeffeggia con arroganza le ordinanze. Non ci resta che sperare in una maggiore attenzione, continuando ad affidarci al minuzioso e impeccabile lavoro svolto delle Forze dell’Ordine.

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