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Coronavirus, l’allarme: “In terapia intensiva l’età si sta abbassando”

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Sull'emergenza Coronavirus, il rianimatore dell'ospedale di Bergamo fa sapere che l'età media in terapia intensiva si sta "terribilmente abbassando".

Coronavirus età media
Coronavirus età media

Resta alta l’emergenza Coronavirus in Italia, dove giorno dopo giorno aumentano vertiginosamente i contagi e il numero delle vittime: a sottolineare la drammaticità della situazione è Ivano Riva, rianimatore dell’ospedale di Bergamo, che denuncia un abbassamento dell’età media in terapia intensiva. Il dottor Riva, intervenuto su La 7 ospite di Piazzapulita, ha dichiarato: “Ogni giorno abbiamo continui arrivi di pazienti e continui peggioramenti. Il suo appello è chiaro e, visto il ruolo che riveste, ha un valore aggiunto: “Rimaniamo a casa, evitiamo i contatti, applichiamo distanziamento sociale e regole di igiene. È l’unico modo per ridurre i contagi e far reggere il sistema”.

Coronavirus, l’età media si sta abbassando

“Ultimamente l’età media dei pazienti che giungono critici in terapia intensiva si sta drammaticamente abbassando. Bisogna dire chiaramente: il Coronavirus attacca purtroppo tutte le età.

Può dare polmoniti interstiziali gravi e gravissime a qualsiasi età”. Ivano Riva lo dice senza mezzi termini, ma con la voglia di fare chiarezza sul problema e allertare i cittadini della gravità della situazione. Il dottore lavora strenuamente, cimentandosi in turi massacranti: a Bergamo, come lui stesso ha ribadito, la situazione è preoccupante.

Intervistato a Piazzapulita, ha spiegato: Nell’arco di due ore, sistematicamente ogni giorno, andiamo incontro a diverse intubazioni orotracheali, perché sono pazienti che arrivano in pronto soccorso già compromessi. Oppure abbiamo decine di pazienti positivi ricoverati in ospedale che peggiorano e vanno incontro a un’insufficienza respiratoria e siamo costretti a procedere all’intubazione per poterli poi ventilare con il ventilatore automatico e quindi cercare di salvarli”.

Quindi ha commentato: “È un’immagine che sembra romanzesca, ma in realtà è così: ogni giorno abbiamo arrivi di pazienti e continui peggioramenti di pazienti. E la cosa preoccupante è che ultimamente l’età media dei pazienti che giungono critici in terapia intensiva si sta drammaticamente abbassando. Abbiamo purtroppo pazienti sani, senza patologie, di 30, 40, 50 anni che vengono intubati e ricoverati”.

Poi ha avvertito gli italiani, specificando: “Non c’è più una limitazione e può dare polmoniti interstiziali gravissime a qualsiasi età”.

La situazione a Bergamo: l’appello di Gori

Nella città in cui lavora Ivano Riva, inoltre, in molti si chiedono per quale motivo non sia stata attivata la zona rossa, come fatto per i comuni del Lodigiano e di Vo’, in Veneto. Ad avvertire della difficile situazione il sindaco Gori, che in un video pubblicato sui social ha spiegato ai suoi cittadini: La situazione è molto seria.

L’unico modo per fermare il virus è evitare che le persone se lo trasmettano l’una con l’altra. Adesso dobbiamo stare a casa il più possibile. Uscire il meno possibile, incontrare meno persone possibili”.

Sullo sforzo di medici e infermieri, ha dichiarato: Il sistema è allo stremo. La previsione, se non agiremo drasticamente per fermare la diffusione del visus, è che da qui alla fine di marzo il fabbisogno di posti letto per malati di Coronavirus si moltiplichi per dieci, e così il numero dei malati bisognosi di terapia intensiva. Potete immaginare cosa può accadere”.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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