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Quarantena Coronavirus, come aiutare restando a casa

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Cornavirus e quarantena: come aiutare gli ospedali e starci vicini, anche attraverso iniziative alle quali partecipare da casa.

Quarantena e Coronavirus: come aiutare
Diverse iniziative per aiutare durante la quarantena da Coronavirus.

Il Presidente Conte ci vuole tutti a casa per combattere il Coronavirus, come aiutare in quarantena per dare una mano a ospedali e cittadini? Ci sono diverse, quasi infinite possibilità: fare una donazione, le pulizie di primavera oppure prendere parte a uno dei numerosi flash mob casalinghi che si stanno organizzando.

La prima cosa che sicuramente possiamo fare è quella di rimanere a casa, rispettando le regole ed evitando di compiere gesti sconsiderati come alcuni italiani hanno fatto.

Coronavirus e quarantena, facciamo donazioni

Partecipare a iniziative di fund raising è sempre una buona idea, a maggior ragione in un periodo difficile per la sanità come quello che stiamo vivendo a causa del Coronavirus. Diverse le donazioni che si possono fare, stando attenti che siano siti verificati:

  • la raccolta fondi della Ferragni e Fedez sul sito GoFundMe per l’ospedale San Raffaele di Milano, o donare direttamente alla struttura attraverso modulo online;
  • donazione al Policlinico di Milano;
  • donazione all’ospedale Papa Giovanni XIII di Bergamo, che ha attivato un conto corrente ad hoc al quale fare bonifici con causale “donazione Covid-19”;
  • la raccolta fondi della Fondazione Ospedali Civili di Brescia, per materiali necessari alla cura dei pazienti afflitti dal Coronavirus;
  • donazione alla Fondazione Comunità Bresciana Onlus per la campagna “AiutiAMObrescia”, sponsorizzata dal Giornale di Brescia;
  • la raccolta fondi di Banca Mediolanum per l’ospedale Sacco di Milano, le quali donazioni verranno impiegate per acquistare attrezzatura destinata ai reparti di virologia, microbiologia e bioemergenze oppure mandare un bonifico alla struttura sanitaria;
  • l’iniziativa di fund raising della Fondazione Policlinico Sant’Orsola, Bologna, per aiutare direttamente il personale dell’ospedale.

Flash mob per il Coronavirus

Anche partecipare a dei flash mob casalinghi per sentirsi più uniti, può essere una bella iniziativa di questi tempi. In previsione per il 13 marzo 2020, un concerto fra i palazzi: tutti i cittadini italiani sono invitati a suonare o cantare da casa propria alle ore 18.

Il 14 marzo 2020 invece si terrà il flash mob “Napoli non si spegne”, dove ogni abitante della cittadina illuminerà il balcone della propria abitazione per due minuti.

Nella stessa giornata, alle 12 Pescara lancia un applauso collettivo alle Forze dell’Ordine e a chi lavora negli ospedali italiani. Alle 19, in tutte le città d’Italia è prevista una “mestolata di speranza” ovvero un momento musicale armati di padelle e mestoli, per darsi coraggio e divertirsi tutti insieme, iniziativa partita da Roma.

Come aiutare in casa

Al di là di flash mob e donazioni, restare a casa ha i suoi vantaggi: possiamo fare tutte le cose, utili, che durante l’anno rimandiamo oppure facciamo con superficialità.

Fare le pulizie di primavera, il cambio armadio, sistemare gli oggetti di casa che sono un po’ rovinati oppure riordinare la libreria e la scarpiera.

Insomma, le possibilità sono tante e il tempo non ci manca. “Restiamo a casa” e rendiamoci utili, per passare il tempo in modo positivo e combattere così il Coronavirus.

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine.


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Cecilia Lidya Casadei

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine.

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