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Narcotraffico e ndrangheta: arrestato in Ecuador pericoloso latitante

L’uomo chiave del narcotraffico vicino alla ndrangheta è finito in più inchieste riguardanti grandi partite di cocaina verso l'Italia.

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Narcotraffico e ndrangheta: arrestato in Ecuador il latitante Serafino Rubino. 40 anni originario di Caserta, Rubino è considerato dalle autorità un pericoloso narcotrafficante. Sarebbe legato a potenti cosche calabresi e alla mafia siciliana. Deve rispondere di traffico internazionale di cocaina insieme alla compagna del boss della mafia catanese Salvatore Cappello detto Turi.

L’operazione: il ruolo del Gico

L’operazione è stata effettuata dopo le indagini svolte dagli specialisti del Gruppo di Investigazione Criminalità Organizzata (Gico) di Napoli, agli ordini del colonnello Giuseppe Furciniti. L’inchiesta si è avvalsa del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della guardia di finanza partenopea, diretta dal colonnello Domenico Napolitano. Stretta la collaborazione con l’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza presso l’Ambasciata Italiana di Bogotà, in Colombia, e con la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga.

Il latitante del narcotraffico legato alla ndrangheta

Il latitante del narcotraffico vicino alla ndrangheta è stato individuato ed arrestato nella città di Manta, in Ecuador. Serafino Rubino era latitante dal giugno 2018. Si era sottratto ll’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia (Dda). Il 40enne campano ha esibito alla polizia nazionale ecuadoriana un documento di riconoscimento colombiano rivelatosi falso.

A conferma della sua identità sono stati riscontrati i tatuaggi descritti dall’Interpol per la ricerca in campo internazionale.

L’uomo chiave in Sud America

La Corte Nazionale di Giustizia Ecuadoriana, attivata dai canali di collaborazione internazionale, ha ordinato dunque la cattura. Fini di estradizione per il cittadino italiano. Serafino verrà rimpatriato una volta espletato l’iter diplomatico. L’uomo chiave del narcotraffico vicino alla ‘ndrangheta è finito così in più inchieste riguardanti grandi partite di cocaina. Le partite quindi giungevano a Napoli, Salerno e Gioia Tauro. Tra queste, Hermes 2016 a Reggio Calabria ed European ndrangheta connection.

Attraverso trattative dirette con i narcotrafficanti sudamericani Rubino avrebbe “piazzato” la cocaina a diversi acquirenti in Italia, tra i quali anche alcune cosche di ‘ndrangheta di primo piano come quella dei “Pelle-Vottari” di San Luca.

Laureato in Scienze della Comunicazione, ha conseguito un Master in Ufficio Stampa, Digital Pr e Influencer Marketing per la Cultura. Ha lavorato per Il Mattino e il Gazzettino vesuviano. Attualmente collabora con Notizie.it, iGv Network, Antimafia Duemila e Media Duemila.


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Francesco Ferrigno

Laureato in Scienze della Comunicazione, ha conseguito un Master in Ufficio Stampa, Digital Pr e Influencer Marketing per la Cultura. Ha lavorato per Il Mattino e il Gazzettino vesuviano. Attualmente collabora con Notizie.it, iGv Network, Antimafia Duemila e Media Duemila.

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