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Coronavirus, esce di casa per vedere l’amante: denunciato

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In provincia di Verona un uomo esce di casa per incontrare l'amante. Lo scrive sull'autocertificazione e viene subito denunciato dagli agenti.

Coronavirus, esce di casa per vedere l'amante: denunciato

I posti di blocco in tutta Italia continuano a funzionare e talvolta le giustificazioni toccano il ridicolo. In Provincia di Verona, a Legnago, un uomo viene fermato e consegnando la certificazione anti-Coronavirus le forze dell’ordine leggono “appuntamento con l’amante”.

Coronavirus, per incontrare l’amante viene denunciato

Sembrava uno scherzo ma dopo qualche minuto la situazione è diventata molto seria. I furbetti che fingono di dover uscire per fare la spesa o comprare farmaci sono molti, ma una spiegazione così ha davvero del ridicolo. Per il cittadino veneto non si tratta di un gioco, ma di una motivazione più che valida. È uscito di casa perchè doveva incontrare la sua amante e di certo a quell’incontro non poteva mancare. Una motivazione seria la sua, così tanto da metterla nero su bianco e consegnarla agli agenti al momento del fermo. Una necessità indifferibile che è costata all’uomo una salutare denuncia.

L‘articolo 650 del Codice Penale parla chiaro e così come prescritto anche dal Decreto, chi contravviene alle misure del Governo rischia fino a tre mesi di reclusione oltre all’ammenda di 206 euro.

Le autocertificazioni nel resto d’Italia

La vicenda, tanto seria quanto esilarante, è stata raccontata dal quotidiano L’Arena. Ma episodi di questo tipo sono avvenuti anche in altre regioni d’Italia. A Gregano, in provincia di Napoli, i Carabinieri hanno sorpreso due giovani appartati in auto e a Roma un ragazzo è stato denunciato perchè doveva “dare da mangiare ai piccioni”. Situazioni di necessità del tutto particolari e sicuramente molto ‘necessarie’.


Ad oggi sono infatti molte le persone che in tutta la penisola usano scuse poco credibili per poter uscire di casa. In tanti vengono sorpresi a fare la spesa a chilometri di distanza dalle proprie abitazioni o inventare l’esistenza di parenti stretti da dover accudire solo per fare una passeggiata.

Insomma, gli italiani pur di non stare a casa sono disposti a fare e dire qualsiasi cosa.

Nato a Milano, classe 1992, è laureato in Storia all'Università degli Studi di Milano Statale. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Libero Quotidiano e TGCOM24.


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Mari

Certo che con questo decreto assurdo e poco credibile.. Le persone stanno impazzendo dentro casa e fanno bene a volte a trasgredire però insomma questo conte del cavolo perché nn ha chiuso tutto prima di oggi

Armando Giannerini

Purtroppo, il pericolo, usando un eufemismo, è stato sottovalutato sin dall’inizio, con Zíngaretti, che aveva ingaggiato una sfida di chi abbracciava e baciava più cinesi ed invitava caldamente le persone a recarsi nei loro ristoranti; ma prima, è stato ignorato da Conte che, solo quando ha realizzato di trovarsi davanti ad un’emergenza senza precedenti, si è deciso ad adottare misure drastiche tardive, che avranno ripercussioni importanti su molti di noi, per il Corona Virus e per problemi finanziari, legati all’assenza di efficienti ammortizzatori sociali; purtroppo, non c’è neanche da meravigliarsi di questo risultato.. Basta guardare il governo attuale, in tutto… Leggi il resto »

Nino

Penso che dovreste considerare l’idea di cestinare questo articolo e rimuoverlo dal vostro sito. Non è un consiglio estetico. In questo momento non serve, è dannoso. Ogni messaggio ha un effetto sulla popolazione. Pubblicate altro che è meglio. Non è il momento di avere like e cercare indignati.. è già pieno.. Fate un servizio per la comunità. Rimuovetelo ed evitate di pubblicare notizie analoghe. Domandatevi prima di pubblicare se è utile per i cittadini!


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Andrea Ienco

Nato a Milano, classe 1992, è laureato in Storia all'Università degli Studi di Milano Statale. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Libero Quotidiano e TGCOM24.

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