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Coronavirus, Huawei dona 200mila mascherine e Wi-Fi per ospedali

L'annuncio del CEO di Huawei Italia: "Il nostro dovere offrire tecnologia, competenze e forniture mediche contro l'emergenza coronavirus".

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Si allunga la lista di chi ha voluto contribuire alla lotta contro Covid-19. Come Silvio Berlusconi, Lavazza e tanti altri, anche Huawei Italia partecipa alla gara di solidarietà anti-coronavirus: fornirà mascherine e sistemi Wi-Fi per gli ospedali.

L’azienda ha deciso inoltre di istituire un’unità interna di crisi per fronteggiare l’emergenza, avviando operazioni di collaborazione con enti locali e nazionali.

Il colosso cinese ha già donato più di mille tute protettive agli ospedali milanesi e ha promesso l’arrivo di 200mila mascherine tipo FFP2 CE provenienti dalla Cina. Il grande sforzo di Huawei sarà tutto però su un piano tecnologico. L’azienda sta infatti studiando una gamma completa di soluzioni.

Le donazioni di Huawei per combattere il coronavirus

Tra le novità introdotte da Huawei, la piattaforma di collaborazione Welink. Questa piattaforma cloud sarà fondamentale nello scambio di informazioni tra team sanitari italiani e cinesi.

In tale maniera, team di professionisti potranno confrontarsi direttamente, condividendo buone pratiche di contrasto al covid-19. Huawei conta sull’esperienza dei team ospedalieri cinesi, che hanno già fronteggiato la pandemia e che possono offrire un prezioso contributo.

Il CEO di Huawei Italia, Thomas Miao, ha motivato l’iniziativa: “Siamo vicini all’Italia, il Paese in cui Huawei è presente da oltre 16 anni; crediamo che sia nostro dovere offrire tecnologia, competenze e forniture mediche in un momento così critico. La collaborazione e la solidarietà senza confini sono fondamentali per sostenere le istituzioni e gli operatori sanitari che stanno lavorando duramente sul campo per migliorare le condizioni dei cittadini italiani colpiti dall’emergenza”. L’azienda fornirà inoltre rete Wi-fi alle strutture ospedaliere, tenendo presente la necessità di mettere in contatto ospedali nelle aree rosse e le unità di crisi.

Infine, il colosso cinese ha annunciato la sua partecipazione all’iniziativa “Solidarietà Digitale“, promossa dal governo italiano. Nella fattispecie, Huawei metterà a disposizione 500 tra tablet e smartphone, che permetteranno la comunicazione tra pazienti ospedalieri e familiari.

Nata a Roma nel novembre del 1992, ha studiato lettere all'università La Sapienza e si è successivamente avvicinata al mondo della comunicazione. Ha collaborato con Bossy e L'Indiependente.


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Beatrice Carvisiglia

Nata a Roma nel novembre del 1992, ha studiato lettere all'università La Sapienza e si è successivamente avvicinata al mondo della comunicazione. Ha collaborato con Bossy e L'Indiependente.

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