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Coronavirus, lite in coda alla Banca: cliente si infuria e inizia a sputare

Un uomo ha dato il via a una lite all'esterno della banca: in attesa del proprio turno ha perso la pazienza e ha iniziato a sputare.

coronavirus banca lite
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Doveva attendere il proprio turno in fila all’esterno della banca, mantenendo una distanza di un metro dagli altri clienti (causa coronavirus), ma ha perso la pazienza. Il cliente, infatti, avrebbe dato il via a una lite all’esterno della filiale e avrebbe iniziato a sputare: la banca è stata chiusa.

L’episodio si è verificato nella filiale Unicredit di Gallarate nella mattinata di lunedì 16 marzo.

Coronavirus, lite fuori dalla banca

L’ingresso in banca, a causa dell’emergenza coronavirus, è stato contingentato e la coda speso è lunga: un cliente ha perso la pazienza e ha dato il via a una lite.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, infatti, l’uomo aveva perso il bancomat e si era recato nella filiale Unicredit di Gallarate per prelevare denaro. Vedendo una lunga fila di persone in attesa, però, si sarebbe infuriato e avrebbe iniziato a sputare. In piena emergenza, un simile comportamento comporta gravi rischi per le altre persone. Perciò la filiale è stata chiusa e sottoposta a sanificazione.

Dopo aver sparso il panico tra le altre persone, il cliente si sarebbe allontanato ma i poliziotti sono riusciti a rintracciarlo e a svelare la sua identità.

Episodi molto simili si erano verificati a Napoli, dove un paziente in attesa dal tampone aveva sputato addosso agli infermieri spazientito dall’attesa. Di nuovo, in seguito, un uomo che tentava la fuga dalla Liguria verso il Sud avrebbe sputato in faccia a un capotreno.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Pensionato stufo
31 Marzo 2020 19:23

Sono pensionato: perché hanno aperto a orari ridotti gli sportelli? Io non ho bancomat, per mangiare devo prelevare i MIEI soldi quando mi occorre, se terminati, non “su appuntamento”. Non riesco a immaginare i cassieri di banca più cagionevoli di salute dei cassieri/e dei supermercati che, ogni giorno, compiono centinaia di operazioni. Mi sembra di vedere una discrepanza di tutela tra le due categorie di cassieri: sono, quelli dei supermercati, figli di un Do minore? Inoltre, chi ha detto che io sia malato e contagioso, per cui mi si impedisce di prelevare i MIEI soldi immediatamente quando mi servono per… Leggi il resto »


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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