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Coronavirus, nuovo modulo di autocertificazione: tutte le novità

Il Viminale ha rilasciatro un nuovo modulo autocertificazione per circolare durante l'emergenza coronavirus: quali sono le novità?

coronavirus nuovo modello autocertificazione
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Il Ministero dell’Interno ha dato vita a un nuovo modulo di autocertificazione necessario per circolare nei centri urbani durante l’emergenza coronavirus. Rispetto al precedente questo nuova versione prevede che chi viene fermato dalle forze dell’ordine debba dichiarare di non essere positivo o in quarantena forzata.

Coronavirus, il nuovo modulo di autocertificazione

Il provvedimento è stato comunicato ai prefetti e ai Comandi generali dell’Arma Carabinieri e della Guarda di Finanza con una nota del capo della Polizia, Franco Gabrielli.

“Si è dimostrato utile per accelerare le procedure di controllo da parte degli operatori della Forza pubblica e limitare gli aggravi a carico dei cittadini – scrive Gabrielli che aggiunge poi – “sulla base dei feedback fatti pervenire a questo Dipartimento è emerso come la rete delle Autorità provinciali di p.s abbia proposto di integrare il predetto modulo”.

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L’obiettivo di questo nuovo modulo per il capo della Polizia è “rendere ancora più espliciti gli obblighi e le limitazioni cui sono soggetti gli spostamenti dei cittadini”.

É inoltre ipotizzabile pensare che la decisione sia stata presa dopo che in molte zone d’Italia sono stati riscontrati episodi di soggetti usciti di casa malgrado coscienti della loro positività al Covid-19.

I numeri dei controlli e delle denuncie

Nel periodo di tempo che va dall’11 al 15 marzo, le forze dell’ordine avrebbero effettuato ben 665.480 controlli dai quali, secondo il Ministero dell’Interno, sarebbero derivate ben 27.616 denunce. Numeri molti alti anche per quanto riguarda le attività commerciali con 1102 esposti a fronte dei 3179951 controlli. In campo ci sono 40mila agenti ai quali possono aggiungersi i 7mila militari dell’esercito di Strade Sicure che sono a disposizione dei prefetti.

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.


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Gianni Longo
18 Marzo 2020 08:19

Quindi chi non sa di essere positivo deve dichiarare il falso??????
Ma chi è quel genio che ha ideato questa buffonata?????
Si deve dichiarare di essere consapevoli delle pene e sanzioni in caso di dichiarazioni false e poi ti obbligano a dichiarare il falso????
Semplicemente pazzesco…….

Antonio
20 Marzo 2020 13:08
Risponde a  Gianni Longo

Sei stato grande a fare questo commento: la stessissima domanda me la sono posta anche io che non sono stato sottoposto al tampone e ho chiesto ad un infermiere se era necessario farlo e lui mi ha risposto che non era previsto. Io tra l’altro sono in casa da prima del decreto.


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Riccardo Castrichini

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.

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