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Coronavirus, il vaccino potrebbe scatenare i no-vax

I no-vax fanno polemica sull'eventuale vaccino per il Coronavirus. In Italia c'è sfiducia nei confronti della ricerca e delle aziende farmaceutiche.

Coronavirus, sarà polemica no-vax sul vaccino
Il vaccino per il Coronavirus è in studio in diversi Paesi, si teme però un'accorata polemica dei no-vax.

Il vaccino per il Coronavirus potrebbe scatenare le ire dei no-vax. Diversi Paesi del mondo si stanno impegnando per debellare la pandemia, chi studiando una cura farmacologica e chi direttamente un vaccino. Gli Usa e Israele stanno conducendo delle sperimentazioni al fine di potersi accaparrare il primato dell’antidoto al virus, mentre Italia e Francia propongono potenziali cure combinando gli effetti di alcuni farmaci, come quello per l’artrite impiegato in un ospedale di Napoli o quello anti malaria, scelto da un ricercatore francese.

Polemica sul vaccino Coronavirus

Sembra che dovremo aspettare però da uno a tre anni per poter avere un vaccino per il Coronavirus.

Nel frattempo, i no-vax proseguono a diffondere le loro opinioni e niente sembra riuscire a fermarli. Soprattutto in Italia, manca la consapevolezza dell’importanza di una copertura vaccinale e c’è grande sfiducia nei confronti delle case farmaceutiche, della ricerca, degli scienziati.

Ci si preoccupa che il Governo possa imporre a tutti di vaccinarsi, aumentando così il suo potere di controllo sulla popolazione. Le teorie del complotto sui social network si sprecano, spesso basate su bufale che girano liberamente sul web.

Lombardia, Regione più “no-vax”

Nella Regione più colpita dalla pandemia Coronavirus, la Lombardia, i no-vax diffondono video in cui informano che non faranno vaccinare i propri figli qualora venisse messo in commercio un antidoto. “Non è questo il modo di fermare un’epidemia”, dichiarano. Facebook, dalla sua, cerca di mettere in allerta gli utenti che si imbattono in gruppi o pagine antivaccinisti, facendo comparire su di questi un avviso che informa dell’importanza di una profilassi vaccinale.

Non voglio essere obbligata a un trattamento sanitario. Può essere anche acqua fresca. Perché io devo sentirmi obbligata a mettermi, a inocularmi un qualcosa perché lo dici tu. Il corpo è mio”, questa la dichiarazione della presidente “Movimento Regione Lombardia” no-vax, durante un’intervista.

Il Coronavirus? Invenzione di Bill Gates

A gennaio 2020, sui social network circolava la voce che Bill Gates possedesse un brevetto del Coronavirus o addirittura il vaccino per debellarlo. Una bufala diffusa soprattutto dai gruppi no-vax, derivante dalla reinterpretazione di alcune sue affermazioni circa un eventuale fine dell’umanità.

Durante un intervento a TED Talk, conferenza tenutasi nel 2015, Bill Gates ha avanzato alcune teorie su come potrebbero essere uccisi milioni di esseri umani nei prossimi 20 anni. Fra queste, quella di un’epidemia globale era la più plausibile. In realtà, Gates è da sempre impegnato nella ricerca e prevenzione: “La mancanza di preparazione potrebbe permettere alla prossima pandemia di essere terribilmente più devastante dell’Ebola”, ha dichiarato. Nessuna profezia quindi, né complotto ai danni dell’umanità a base di virus nascosti in cantina.

Stupisce che in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo, dove i casi di contagio aumentano e i posti letto diminuiscono, soprattutto in terapia intensiva, ci siano ancora persone che parlino di “teoria del complotto”. Questo fa presupporre che, quando il vaccino per il Coronavirus sarà pronto, l’opinione pubblica si ritroverà divisa in due e la polemica sarà accesa.

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine.


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Nick
14 Giugno 2020 15:26

Se veramente siamo in democrazia, parola di cui ci si riempie tanto la bocca parlando dei nostri sistemi, se veramente non siamo a livello di greggi di animali da reddito, stipati in zona recinto, vaccinati, e preferibilmente tatuati, un trattamento sanitario, come è il vaccino, non può essere imposto. Non può esser reso obbligatorio a pena di esser messi in condizione di non poter condurre una vita decente. Se veramente noi non siamo in una dittatura, chi esprime il proprio parere, quando anche contrario a quello propagandato dalle autorità, non può essere licenziato, allontanato dalla vita lavorativa, e impedito a… Leggi il resto »


Contatti:
Cecilia Lidya Casadei

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine.

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