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Coronavirus, cassiera morta a Brescia: aveva 48 anni

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Una cassiera di 48 anni è morta per le conseguenze del coronavirus: il supermercato di Brescia dove lavorava è stato chiuso per la sanificazione.

coronavirus supermercato cassiera

Un’altra vittima del coronavirus a Brescia, una delle città più colpite dall’epidemia: una cassiera di 48 anni è morta nella notte tra giovedì 19 e venerdì 20 marzo. Dall’inizio della settimana aveva febbre alta e non si era recata al lavoro.

Il supermercato è stato chiuso per poter effettuare le operazioni di sanificazione.

Coronavirus, cassiera morta a Brescia

Al momento, non si conosce l’identità della vittima né l’eventuale presenza di patologie pregresse che potrebbero averla esposta maggiormente al rischio di contrarre il coronavirus.

Secondo prime indiscrezioni, la donna lavorava come cassiera in un Simply Market di Brescia ed è morta nella propria abitazione, dopo un peggioramento delle sue condizioni di salute durante la notte.

I rischi per i lavoratori

Quello delle cassiere e, più in generale, degli addetti alle vendite nei supermercati e nei negozi che forniscono beni di prima necessità è uno dei mestieri più a rischio in piena emegrenza coronavirus (insieme naturalmente a quello degli operatori sanitari in prima linea nella lotta all’epidemia).

Non a caso sono molti i lavoratori del settore che lamentano un’inadeguata tutela da parte delle autorità. A Torino i dipendenti di un punto vendita Carrefour in via Monte Cucco hanno indetto uno sciopero per protestare contro la mancanza dei dispositivi di protezione individuale.

I timori dei dipendenti dei supermercati appaiono più che giustificati alla luce di episodi come quello verificatosi in un negozio di Mestre, dove una cliente risultata positiva al coronavirus ha tossito (secondo testimoni, volontariamente) in faccia a una cassiera che le aveva chiesto di rispettare la distanza minima di sicurezza.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Alessandra
20 Marzo 2020 16:25

Voglio sperare che la cassiera che ha “subito” la tosse volontaria della cliente non riporti nessuna conseguenza. Mentre questa cliente davvero sconsiderata venga punita in maniera esemplare…direi arrestata.
Per la cassiera deceduta sono davvero dispiaciuta. Faccio lo stesso lavoro e ogni giorno è paura vera di arrivare a fine giornata incolume.

Sonia
21 Marzo 2020 00:12

Mia figlia fa la cassiera è un lavoro pericolosissimo troppo esposto,si devono prendere più precauzioni o chiudere proprio

Nadia Amianto
21 Marzo 2020 18:26

Anch’io lavoro presso Eurospin come cassiera e in questo periodo è davvero dura


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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