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Coronavirus, morto l’ex sindaco di Fivizzano Paolo Grassi

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Muore per coronavirus l'ex sindaco di Fivizzano. Le drammatiche parole del figlio Christian: "Ho perso mio padre e non posso riabbracciare mia madre".

Coronavirus, morto l'ex sindaco di Fivizzano Paolo Grassi

Dopo aver contratto il Coronavirus, è morto l’ex sindaco di Fivizzano. Moglie e figlio lo avevano salutato pochi giorni prima, ma l’uomo non è più tornato a casa.

Morto l’ex sindaco di Fivizzano

Paolo Grassi, sindaco della piccola città toscana in provincia di Massa Carrara, è venuto a mancare ieri presso l’ospedale di Noa di Massa.

Di soli 65 anni era stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva solo pochi giorni fa. Asintomatico ma asmatico già da diverso anni, non è riuscito a sopportare il virus e nel giro di poche ore le sue condizioni sono drasticamente peggiorate. Sindaco dal 2009 al 2019, da poco aveva aderito ad Italia Viva. Quarta vittima apuana del Covid-19, il Partito Democratico di Massa scrive: “Un caro amico prima ancora che un compagno di tante battaglie politiche.

Un lutto per tutta la nostra comunità e ancor più per i cittadini di Fivizzano”.

Le vittime del Coronavirus in Toscana salgono così a 12. L’assessore regionale alla presidenza della Toscana Vittorio Bugli ha voluto ricordare l’ex sindaco con queste parole: “Sono addolorato per la scomparsa di Paolo Grassi.

E’ stato il sindaco che ha seguito il percorso di nascita delle due cooperative di comunità del comune, tra le ventiquattro che la Regione ha sostenuto nel 2018 convinta che potessero essere una risposta allo spopolamento dei territori più isolati e marginali. Paolo, che ho incontrato quando ho visitato le due realtà, ci aveva creduto e vedeva in questo strumento un’occasione di rinascita per i piccoli borghi. Era un uomo delle istituzioni e fino alla fine del suo mandato ha sostenuto la sua comunità”.

Come lui anche altri colleghi come Pier Romano Mariani, ex sindaco del comune di San Romano e Paolo Fantoni, ex sindaco di Piazza al Serchi.

Il dolore della famiglia: parla il figlio

Nonostante tutto l’affetto ricevuto, il dolore che la famiglia sta provando in questi giorni è insormontabile. A parlare è Christian, il figlio: “In cinque giorni ho perso mio padre e non posso neppure abbracciare mamma” e continua «L’hanno portato in ospedale, un saluto e non l’abbiamo più rivisto». Il giovane è infatti in quarantena obbligata insieme alla madre. I due risiedono nella stessa abitazione ma non possono stare vicini e per questo affrontano il lutto separatamente. Il pensiero di Christian Grassi va per questo costantemente alla donna. Racconta di come senta la madre soffrire e il non poterla supportare, tanto più in un momento come questo, lo distrugge.

Una storia drammatica che come molte altre sta toccando diverse famiglie italiane. Il Coronavirus è entrato nelle nostre vite e, certamente, non lo ha fatto in punta di piedi. Non ci resta quindi che stare a casa ed aspettare che tutto finisca presto.

Nato a Milano, classe 1992, è laureato in Storia all'Università degli Studi di Milano Statale. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Libero Quotidiano e TGCOM24.


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Andrea Ienco

Nato a Milano, classe 1992, è laureato in Storia all'Università degli Studi di Milano Statale. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Libero Quotidiano e TGCOM24.

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